È sorprendente come il Berlusconismo abbia permeato anche le menti più critiche.
Dopo il fallimento della trattativa del Cai per Alitalia, una delle mie amiche più informate e preparate ha commentato che dramma!, e comunque è tutta colpa dei sindacati!
Dramma?
Sindacati?
Wait a moment, qualcosa non quadra.
I sindacati fanno schifo, d’accordo. Ma non fanno schifo perché ricattano le aziende. Fanno schifo perché, nella maggior parte dei casi, il dialogo con questi non si esaurisce in mettiamoci d’accordo perché i lavoratori siano penalizzati il meno possibile, ma in quanti soldi tu, imprenditore, devi dare a me, sindacalista, perché io ti permetta di licenziare i lavoratori che vuoi licenziare.
In questo senso, è colpa dei sindacati.
Ma quando il Cai si è ritirato dalla trattativa io ho goduto.
Per quale motivo c’è questa assoluta necessità di avere una compagnia di bandiera, che da vent’anni grava sulle spalle dei contribuenti Italiani? Voglio dire, in Svizzera, Spagna, Brasile, Giappone non c’è. La Swissair, tra l’altro, è fallita come dovrebbe fare Alitalia.
Perché in Italia non ci può non essere una compagnia di bandiera? Per questo sedicente orgolio Italiano, secondo il quale è brutto che un’azienda Italiana fallisca, oppure perché, forse, il governo Berlusconi non saprebbe più dove prendere i soldi dopo l’usuale Caporetto dei conti pubblici che accompagna la sua gestione?
Questa gente è abilissima a sciacquarsi la bocca con parole quali liberismo, Stato non interventista e libero mercato. E vorrebbero insegnare a noi Comunisti, che la nostra teoria l’abbiamo creata proprio studiando la loro, cos’è il capitalismo.
Be’, il capitalismo sostiene che se un’impresa è inefficiente,fallisce.
E se un’impresa fallisce, fallisce e ne subentrano altre più efficienti.
È ora che gli Italiani imparino che, con questa mentalità da volemose bbene, con questo tentare sempre e comunque di inculare il prossimo, con questa vergognosa sfilza di benefici e poltrone scaldate, le imprese falliscono.
E gli Italiani meritano il fallimento, meritano l’Argentina, meritano di perdere soldi e competitività sul mercato internazionale, altrimenti non cambieranno mai.
Ma Berlusconi questo non lo accetta. Berlusconi applice l’interventismo statale più spudorato e socialista.
È per questo che dico attenzione!, Berlusconi è Comunista.
E ci sta facendo pagare il retaggio di una cultura che gli appartiene, un retaggio fatto di controllo sociale, censura dell’informazione e mancanza di libertà e competizione.
Italiani, salviamo il nostro paese dal Comunismo Berlusconiano, facciamo fallire Alitalia!

Lunedì 22 Settembre 2008 alle 13:57 |
Non potresti trovarmi più d’accordo.
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 14:05 |
Il titolo è talmente bello che mi ha attratto subito. Sulla vicenda Alitalia non mi esprimo ulteriormente anche perchè sono già nauseato.
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 14:07 |
Ho seguito il tuo discorso.
Regge, in particolar modo quando parli della tua amica convertita alla guerra al sindacato.
Io non faccio parte del “noi comunisti” .
Credo che Berlusconi, magari, non sia comunista.
Minimo, però, un pò paraculo lo è.
Scusa il francesismo ma lascio i commenti seri ad altri, siamo al grottesco, e gli italiani, non i loro dirigenti, sono i più ridicoli.
ITALY ITALIA
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 14:45 |
Più comunista di Bertinotti! Si!
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 14:58 |
schifoso comunista nano
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 15:12 |
ANARCHIIIIIIIIIIIIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
ok scusa non c’entrava niente XD si è vero perchè deve per forza esserci una compagnia di bandiera? demose ‘na reffata si dice dalle mie parti…
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 15:12 |
comunista con la C maiuscola…
Sono d’accordo con quanto scrivi!
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 15:23 |
Un comunista del cazzo
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 15:50 |
Concordo col tuo pensiero. Ma soprattutto temo Berlusconi, o meglio: temo possa farsi venire in mente una delle sue idee strampalate per tenere in piedi ad ogni costo la baracca Alitalia. Che so, ho paura di uno slogan tipo “dopo il presidente operaio, il presidente pilota” o qualche altra vaccata di questo genere… Che però è ciò che si meritano gli italiani, nessun dubbio.
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 15:58 |
ehm… SUISSEIR è fallita, già. con il supporto di politici (hanno impedito la vendita degli aerei con il cui ricavato avrebbero dovuto pagare i creditori e, con l’intero parco aereo, hanno dato il “la” alla nuova compagnia aerea) e delle banche che hanno speculato sul titolo in borsa fino all’ultimo secondo (inteso in senso letterario).
i piccoli risparmiatori hanno perso tutto. SUISS, la nuova compagnia risorta, è deficitaria al pari di SUISSEIR. Quello che in Italia sarebbe l’amministratore delegato di SUISSEIR, tale Mario Corti, ha fatto fallire la compagnia elvetica, le compagnie controllate (vedi Sabena), ha preso tra incentivi, stipendi e bonus, oltre 50 milioni di franchi svizzeri (più di 30 milioni di euro) ed è stato assolto con formula piena.
Allora, anche il governo svizzero è comunista?
Un abbraccio, eh. Tenetevela stretta Alitalia, che tanto la compagnia che seguirà la finanzierete sempre voi.
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 16:12 |
qundi il nostro e un paese a maggioranza comunista.
Questo spiega il successo delle feste dell’unità.
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 17:03 |
Io sono mediamente ignorante di alchimie politico-aziendali, ho fatto fisica e amo le definizioni precise. Con questo spirito, da mesi mi vado domandando: che ca##o significa “compagnia di bandiera”? Voglio dire: in pratica, operativamente.
Ad esempio, se io possedessi una grande azienda (voi che ne sapete, magari sono John Elkann in incognito), che cosa dovrei fare per qualificarla come “compagnia di bandiera”? Non so, mettere la parola “Italia” nel nome? Il tricolore nel logo?
A tutt’oggi, nella mia limitata comprensione del fenomeno, traduco ancora la frase “compagnia di bandiera” in “compagnia di paraculi”, ma magari mi sbaglio e in tal caso questo potrebbe essere il posto giusto per capirlo.
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 17:16 |
Lo dice anche un certo Travaglio che Berluscono è comunista .E non lo dice a caso…quell’uomo di liberale non ha nulla!
Concordo sui sindacati e sul resto dell’articolo.
Ciao,buona giornata
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 17:47 |
Berlusconi è comunista, liberista, socialista, pduista, doroteo, clericale, liberale, esterofilo, arcitaliano, fascista, creazionista … O se volete Berlusconi non è niente di tutto questo … Berlusconi è BERLUSCONIANO!
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 18:04 |
@ ALESSANDRO ARCURI:
Trovarti? E dove sei?
@ MAXIMILIAN HUNT:
Io sono un batterista, cerco solo il sensazionalismo.
@ DARIO ITALY:
Il vero dramma è che, paradossalmente, il tuo è il commento più serio al post.
@ FABRIZIO:
Penso che anche Hitler fosse più Comunista di Bertinotti.
@ PREFE:
Attacchiamolo così, con le sue armi. Schifoso Comunista!
@ SSSARA:
Reffata? E che d’è?
@ CLAU89:
Sei d’accordo su ciò che scrivo o sul Comunista con la C maiuscola?
@ PELLESCURA:
Berlusconi sporca zecca da centro sociale!
Aho’, dà soddisfazione…
@ MATTHEW:
Chissà, forse, esasperato dai sindacalisti, si farà sindacalista anche lui.
Un presidente sindacalista, così sarebbe al contempo se stesso e il suo nemico.
@ DIGITO:
Dici un’amara, amarissima verità. Amara come solo la verità sa essere.
@ STEFANODILETTOMANOPPELLO:
Esatto! Siamo un paese di Comunisti, non è cambiato nulla dal ‘78 ad oggi!
@ ENTJ:
Se la chiami Compagnia di paraculi non ti sbagli affatto, specie in Italia. In teoria dovrebbe essere un’azienda privata a partecipazione statale, in pratica se metti un gagliardetto della Roma sul lunotto posteriore della tua auto, questa diventerà un’auto di bandiera.
@ 3MY78:
Berlusconi Comunista, tu sei il primo della lista…
@GAMBERO VIVO:
Hai ragione. E Berlusconiano comprende tutto questo.
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 18:10 |
Hasta Siempre compagno silvio….
o magari no?
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 18:23 |
Berlusconi comunista? Mah, direi che agli amichetti del cai (che non é il club alpino italiano) si voleva regalare una comp. aerea coi miei soldi, penosi sono stati ugl (ma chi cazzo rappresenta?) cisl (dio ce ne scampi) e uil (ma esiste ancora?) che con CGIL (che non ha firmato per onestà) rappresentano solo un terzo dei lavoratori e vanno a firmare in nome di tutti. La cgil che per il personale di terra é rappresentativa ha dato l’ok per quella categoria, ma per i piloti che non rappresenta giustamente si é astenuta. Risultato? cisl, uil e ugl hanno provato a fare i froci col culo degli altri (in cambio di cosa?)ma per i mass media loro si che sono responsabili, mentre la cgil é colpevole di tutto pure del buco dell’ozono. E’ il popolino bue si informa o se le beve tutte? La seconda logicamente….
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 18:40 |
Entrambe le cose.. Hai detto praticamente tutto tu, quindi per ora non mi sento che darti ragione
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 20:09 |
Fosse per me manderei sti piloti del cazzo a spalare merda nelle cascine!!
Contratto da colf!!!
Ma avete mangiato come i porci fino a un mese fa!!!
Hotel a cinque stelle!!!!
Me lo sogno – io – col mio stipendio un hotel a cinque stelle.
Vi sbatterei in carcere per peculato e truffa, altro che!
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 21:19 |
Se quello che dici è vero ho un motivo in più per non farmi star simpatici sia i comunisti che berlusconi.
Spero che ora se la compri qualche compagnia estera (Spinetta avrà il fegato per tornare al tavolo coi sindacati?) o piuttosto che fallisca. Come ho già scritto sul mio blog non sarebbe tanto tragico.. Pure la Lega ha ammesso che da quando se n’è andata Alitalia a Malpensa le cose vanno anche meglio…
Bel post, comunque. L’ho citato sul mio blog.
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 21:28 |
[...] «Caso Alitalia, Berlusconi è Comunista!» by Ciclofrenia [...]
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 22:40 |
Concordo con il tuo discorso, ma mi lascia perplesso l’ultima parte del tuo intervento.
Il comunismo, non è una dottrina filosofica e politica che si può ricondurre al solo aiuto statale alle imprese, semmai quello è lo statalismo, tanto più che il comunismo professa una scomparsa dello stato alla fine di tutto, in quanto lo stato è fonte di attrito tra i popoli
Lunedì 22 Settembre 2008 alle 23:31 |
Concordo sull’alitalia, se non sta in piedi che cada! Berlusconi non vuole certo salvarla per comunismo o antiliberismo, ma solo per i voti dei dipendenti.
Sulle schede nulle non concordo…non c’è nulla di più complottato di 30 milioni di schede nulle…ma poco importa dai!
Buona notte, Giorgio.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 0:43 |
io l’ho sempre detto che sotto sotto Berlusca è comunista eheheheheh
Martedì 23 Settembre 2008 alle 2:04 |
Berlusconi è Comunista
Poco ma sicuro lol
Martedì 23 Settembre 2008 alle 11:25 |
Lo interpreto come un post che prende per il culo, o no?
O i comunisti sono diventati un’altra cosa?
Ops, ho scritto “prende per il culo” passerà la censura di Kilombo?
Martedì 23 Settembre 2008 alle 12:30 |
Parere da una Berlusconiana convinta? Bene. Ci provo…
Secondo me, nemmeno a Sivlio interessa molto avere una compagnia di bandiera. Mi spiego… A mio parere è una pura questione d’immagine, del tipo: la SwissAir ha fallito, lasciando la Svizzera senza una compagnia di bandiera (anche se ora c’è la Swiss, ma è privatizzata), se noi salviamo Alitalia risulteremo piu’ forti, maggiormente scaltri e bravi nelle trattative, agli occhi dell’estero sembreremo migliori.
Lo so che e’ un ragionamente sciocco, ma credo che il problema sia proprio questo. Apparire. E Silvio e’ bravo in queste cose….
Per una volta non riesco ad essere completamente in sintonia con lui.
Pero’ apprezzo lo sforzo
Martedì 23 Settembre 2008 alle 12:58 |
Secondo me in Italia si è fondamentalmente coooo***ooonnii… io capisco e mi dispiace per tutte le persone che rischiano di perdere il lavoro … però (come ho letto ieri su un blog) .. perchè tutte queste persone non pensano a noi italiani ed al nostro paese?
Il titolo è davvero interessante … mentre la vicenda stà nauseando … pensare che se qualcuno stava zitto avevamo risolto il problema mesi fà con AirFrance e risparmiato un sacco di soldi … non ho parole
Martedì 23 Settembre 2008 alle 14:08 |
L’Alitalia è un ricettacolo di raccomandati, imbucati negli anni per clientelismi politici
Martedì 23 Settembre 2008 alle 14:25 |
@ MATT:
Anche no, dai.
@ IL RUSSO:
Lampante. Non potevi essere più chiaro.
@ CLAU89:
Grazie, ora proverò a darmi ragione io.
@ MICHELE:
È proprio la mentalità dei privilegi e delle raccomandazioni che va eradicata. Un bel fallimento, una ancora-più-bella crisi economica non ci farebbe male, dai.
@ MARKUS:
Grazie mille di avermi citato (sul blog, non come fa Berlusconi con chi lo chiama buffone), passo a salutarti!
@ GOLARS:
Hai ragione. Sicuramente non mi sono spiegato bene, anche io la penso come te sul Comunismo e lo puoi leggere qui. Intendevo che Berlusconi rispetta esattamente l’idea che ha – distorta, e quindi ridotta al solo statalismo esasperato – del Comunismo. Fermo restando che l’intervento è tra il serio e il faceto, eh!
@ GIORGIO:
Schede nulle? Ma dici dell’intervento sul tuo blog? Sono un fan di Uccidete la democrazia! anche io, eh (oggi sto a rota con gli eh)!
@ ANDREW:
Se je facesse comodo, sarebbe anche anarchico.
Anzi, in un certo senso anarchico lo è già.
Anzi ancora, forse in tutti i sensi.
@ PETRELLI:
Infatti mi sembrava di averli visto incendiare qualche cassonetto durante la manifestazione contro la legge Moratti sulla scuola.
@ MARIO:
Ovvio che prende per il culo!
Comunque non credo passerà la censura di Kilombo… sai com’è, i preti il culo ce l’hanno abbastanza a cuore, specie quello dei bambini.
@ INTRIGANTI PASSIONI:
Il problema è proprio questo, che la politica, sia interna che internazionale, si sta riducendo ad uno scontro di immagini, e ciò avvilisce il dialogo e la formazione di una coscienza sociale.
Chi se ne frega dell’immagine, andiamo avanti con i fatti.
Le tratte portano molti soldi, specie in Italia, ma dobbiamo capire che se gestiamo le cose come facciamo ora falliamo senza se e senza ma.
E comunque il trasporto aereo non è un servizio di base, non sono d’accordo con il fatto che sia statalizzato, anche solo in parte.
@ INNOVATEL:
In Italia non siamo mai stati abituati a pensare al bene degli altri.
@ LE ALI DELLA FARFALLA:
Questo dovrebbe essere l’articolo uno della Costituzione.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 14:53 |
Anche io ho salutato con passività serena questa caduta.
Mi dispiace per quella mole di italiani senza lavoro: questo è davvero un problema.
Anche perché, dopo Alitalia, sarà la volta di Telecom e sarà un altro disastro sociale.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 17:17 |
mi prendi in giro?
Martedì 23 Settembre 2008 alle 17:28 |
Nella logica del tanto peggio, tanto meglio ogni tanto mi ci riconosco. In questo caso specifico se Alitalia fallisce il pubblico cittadino perde ma meno di quanto perderebbe se Alitalia fosse salvata ed in questo sono d’accordissimo. Penso che molti dei lavoratori Alitalia siano sicuri che per loro non ci saranno problemi perchè in un modo o nell’altro saranno salvaguardati (Alitalia per anni è stato l’ente BIPARTISAN dove venivano sistemati tutti gli esuberi e dove ci sono stipendi da favola). Nonostante tutto, anche stavolta sono più che sicuro che Fantozzi e compagnia cantante che include i sindacati i piloti, gli stewart, il cane di Berlusca, ci metterà del suo e Alitalia passerà di mano con alzate di scudi per Berlusconi che ha mantenuto la parola data il 16 marzo e dei sindacati che hanno fatto si che un accordo si trovasse. Sono un veggente ?? Bastano pochi giorni e lo sapremo.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 17:39 |
sono daccordo con te su tutto, sopratutto sul fatto che se una cosa non funziona non si tiene in piedi per forza, ma il protezionismo delle aziende italiane è tipico della destra fa parte del suo dna, per lo scambio di link ok
Martedì 23 Settembre 2008 alle 17:49 |
Io penso che tanto alla fine ci rimetteranno solo i poveracci .Perderanno il lavoro saranno sovvenzionati per qualche anno ma alla fine per tirare a fine mese rinunceranno a diverse cose e la nostra economia si andrà a far benedire.Tanto l’Alitalia sarà solo l’inizio della discesa. Adesso c’è l’ultimatum entro domani….
vi dovete scendere le braghe…perchè ce la vogliamo ricomprare per quattro soldi e guadagnarci sopra.(la parte fallimentare perchè l’altra l’abbaimo già presa).
Non vorrei fare loracolo ma la mia visione futura purtroppo non è rosea.
La stessa cosa la vuole fare con la scuola proclami perchè ci sono dentro tante persone, poi sarà la volta di??????
Ciao Sisifo
Martedì 23 Settembre 2008 alle 18:00 |
Hai scritto delle cose giustissime!
Martedì 23 Settembre 2008 alle 18:37 |
applausi applausi applausi. io la penso come te, e gioisco nel scoprire che qualcun altro che gode cosi c’è. Grazie, come al solito un ottimo post
Martedì 23 Settembre 2008 alle 18:39 |
Più fallimento per tutti !
In realtà mi trovi molto d’accordo col tuo punto di vista, ottimo post.
s.
ps.
sono una violoncellista, credo che questo crei del pregiudizio per il reciproco linkaggio
Martedì 23 Settembre 2008 alle 19:17 |
Veramente a me pare che prima ci fosse un piano Air France secondo il quale la compagnia francese si comprava Alitalia accollandosi tutti i debiti, mantenendo il marchio della compagnia di bandiera, con un numero sopportabile di esuberi e con il patto che il Tesoro italiano avrebbe rilevato una percentuale azionaria dell’intera Air France per poter aver diritto di parola sui destini della compagnia.
Senonchè il vero cialtrone Silvio Berlusconi e tutta la sua destra illiberale a rimorchio hanno usato il balletto nazionalprotezionistico e populista su Alitalia in campagna elettorale, concedendo inoltre un prestito ponte preso dalle tasche degli italiani.
Poi ha tirato su una cordata Fantoccio che per sua natura avrebbe tirato al ribasso e ricattato con lo spettro del fallimento i lavoratori Alitalia, col consenso delle organiche CISL e UIL come al solito, ma chissà come mai le due erano ben poco rappresentative dei lavoratori.
Non so se hai capito: se la CAI compra, si compra la good company, ovvero una compagnia aerea di alto valore, con aerei, infrastrutture eccetera, senza un soldo di debito. La bad company si riverserà comunque, CAI o non CAI, sulle nostre tasche.
E così il nostro ha tirato fuori il suo numero da clown, che aveva pronto sapendo bene che le percentuali di fallimento sarebbero state alte, ma l’abitudine a vender fumo ha avuto come sempre la meglio:ora attacca la CGIL cercando di scaricare sul sindacato l’effetto delle sue manovre populiste del periodo elettoraleAlitalia è stata divisa in good e bad company, la seconda si è accollata tutti i debiti e resta a carico dei contribuenti.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 19:19 |
Ah, la risposta di getto era per Michele che se la prendeva coi piloti (e di riflesso col sindacato), scusate.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 19:44 |
@ ALICESU:
Ma Telecom non è già stata privatizzata? Non lo dico per spocchia, non lo ricordo davvero!
@ CLAU89:
No, prendo in giro me! Ed è un dramma, ché sono un po’ permaloso.
@ MAX:
Che dire? Spero proprio che tu non lo sia, ma lo scenario che presenti è più che plausibile.
@ CALENDULA:
Appunto!, è tipico della destra ma la destra dice che appartiene alla sinistra!
Azurdo!
@ SISIFO:
Hai ragione.
Anche e soprattutto perché la tua visione non è rosea.
Non vedo molto di roseo in Italia al momento, a parte il rosso sbiadito della bandiera.
@ LUNA70:
Grazie!
@ ILMIRK:
Come al solito? Occhio, potrei montarmi la testa!
@ SAGAMI:
VIOLONCELLISTA?! Allora no, ritiro la proposta!
@ ANDREA CAVALETTO:
Il tuo intervento denota competenza e chiarezza idee, credo dovresti farci un post su. La tua opinione è ben più che condivisibile, io la condivido in tutto.
Certo è che i sindacati si comportano ben poco da sindacati, in Italia.
Comunque, a Michele l’onore/onere di rispondere.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 21:24 |
HEI.. E TU NON MI DICI NIENTE!?
ALLORA.. CHE NE DICI DI INTERVENIRE IN DIRETTA IN VIDEO CONFERENZA!?
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Martedì 23 Settembre 2008 alle 22:22 |
Ciao, ho letto il tuo post e i relativi commenti.
Sono d’accordo perfettamente. Mi rimane il dubbio su tutti i dipendenti che non avranno più lavoro.
OK per lo scambio di link, vado subito a inserirti tra i blog amici.
Il mio blog è Estate incantata.
Grazie e a presto!
Martedì 23 Settembre 2008 alle 22:25 |
Il caso Alitalia e solo una manovra. Gli imprenditori italiani fanno fallire l’Alitalia per poi poerla aquisire a prezzi stracciati come hanno fatto con altre aziende.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 22:45 |
Post magistrale.
Sono anni che invoco la “terapia argentina” per questo paese di merda : la “colpa” è dei magistrati di Tangentopoli, perchè se fossero andati più a fondo poteva accadere che …
1) un bel colpo di stato, con 15 anni di ritardo su quelle due seghe del “principe” e del “generale” che ci provarono, e sul “piano Condor” (siamo latini, no ?);
2) un bel crollo argentino, che se fosse arrivato nel ‘93 adesso avremmo già rimontato (ed invece il peggio deve arrivare).
L’importante è avere una birra fresca da stappare.
Bel blog anche il tuo, ti ho linkato nella spalla del mio personale.
Martedì 23 Settembre 2008 alle 23:06 |
Ho scritto un commento sul blog di Markus che in parte è connesso al questo discorso. Metto il link. Grazie.
http://markarg.wordpress.com/2008/09/19/le-colpe-di-alitalia/
Martedì 23 Settembre 2008 alle 23:09 |
Ciao grazie della visita,anche il tuo blog è molto interessante….riguardo all’Alitalia è uno schifo,tutto,come ormai schifosa è la situazione italiana….il Silvio ha messo le cose tali da voler vendere ai suoi amichetti,risanando con i nostri soldi ed intascandosi gli interessi,dov’erano tutti quelli che adesso urlano anni fà?Ci mangiavano…..Argentina? Noi siamo già come l’Argentina….solo che le ptenti lobbies tengono ancora….ti rendi conto?Non funziona niente per noi “poveracci”….se hai soldi e conoscenze bene altrimenti cazzi tuoi….voglio andarmene….Ciao e a presto
Martedì 23 Settembre 2008 alle 23:23 |
Ma che covo di comunistacci,hai hai hai,ok va be,te lo comunico in anteprima-Domani io e il mio Eminenti$$imo staff DI FEDERMARESCIALLI andiamo a roma (auto no alitalia) busta alla mano,portiamo lettere di credito di Confindustria e soci,e compriamo,cosi voi tutti comunistacci,vi tapperete lel bocca,con le briciole ma ve la tepperete.eh,eh,eh,eh,
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 0:11 |
ciao, ho provveduto a linkare il tuo blog nella mia sezione link amici accessibile dalla mia home:
http://architettura-ingegneria.blogspot.com
mi farebbe piacere se tu mi ricambiassi il favore, in ogni modo se non sarai interessato cancellerò il tuo link, spero nella tua collaborazione, saluti Alessio.
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 0:28 |
Mr.Tambourine come al solito i tuoi post sono scritti in maniera esamplare.Però non posso che esprimere i miei dubbi sul contenuto.Non sono d’accordo sul principio del post:purchè si vada contro Berlusconi vabbene tutto.Mi sbaglio o i sindacati fecero arenare anche la trattativa con Air France promossa dall’allora governo Prodi? Mi sbaglio o i sindacati pur di mantenere in Alitalia vecchi privilegi acquisiti quando Berlusconi non era nemmeno nato erano/sono disposti a tutto?(non dimentichiamo che quei famosi piloti che hanno esultato percepiscono il triplo rispetto ai piloti delle compagnie straniere e QUESTO non l’ha deciso sicuramente Berlusconi………con ciò ti voglio dire che i sindacati negli anni sono stati più dannosi di ogni altra cosa per il paese.Io li scioglierei………….!!!! In ogni caso ci siamo dimostrati ancora una volta ridicoli agli occhi del mondo………e io da italiano questo non lo accetto…
Ti saluto con stima e con rispetto per le tue idee.
A presto
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 8:20 |
Questo è il capitalismo italiano: privatizza i profitti e scarica sulla collettività le perdite. L’hanno fatto sempre dai tempi di Giolitti in poi e forse anche prima. Il “rischio di impresa” è pagato con i soldi dei risparmiatori messi a disposizione dal un sistema bancario che chiamare fraudolendo è essere gentili. Ma così è e non sembra interessare a nessuno.
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 9:00 |
linkato a dovere!
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 10:06 |
Non credo sia comunista, semplicemente ogni cosa gli appartiene e deve svolgersi come lui desidera!
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 10:15 |
@ C6 POST-IT:
Cazzo se mi va! Vi ho risposto in privato!
@ CONVOLVOLO21:
Questo dubbio resta anche a me, ma con Air France ci sarebbero stati meno esuberi, quindi è inutile piangere sul latte versato.
Ti ho linkato!
@ GIOVANNI GRECO:
E come fece Abramovich con l’industria del gas Russa… anche se lì fu colpa della privatizzazione selvaggia.
@ BUFALO70:
Ahi, come hai ragione. Faccio la tesi sull’Argentina e voglio anche io 5 presidenti che si alternano in 12 giorni!
Così poi vediamo quanto valgono i soldi del Berluska!
@ MATTEO RAMPONI:
Corro subito a leggerlo!
@ LUCAGEL1:
Siamo come l’Argentina ma non lo sappiamo.
Suggestivo.
E giusto, ahimé.
@ GABRYBABELLE:
Guarda che hai capito male, è Berlusconi il Comunista!
@ ALESSIO:
…sarà fatto!
@ FRANCESCO:
Ciao Francesco, grazie per l’opinione, espressa in modo civile e più che rispettabile. Io non sono né dalla parte di Berlusconi né da quella di Prodi (ora Veltroni). L’offerta di Air France per Alitalia era di certo più allettante di questa: per l’acquisto la società francese proponeva 300 milioni di euro (così come il CAI), con la differenza che avrebbe rilevato anche i debiti (da 1 a 3 miliardi) e i dipendenti, salvo 2.100 esuberi. Il CAI avrebbe accollato i debiti a noi consumatori con l’aggiunta di quelli di Air One (un altro miliardo) e gli esuberi sarebbero stati 7-8000. Sui sindacati sono d’accordo con te, anche se non li scioglierei (il motivo per cui non li stimo è quello che ho scritto nel post, che mi pare aver capito essere diverso dal tuo); e sono stra-d’accordo sulla storia dei privilegi. Credo altresì che, se la società passasse in mani straniere, che saprebbero gestirla meglio, avremmo di certo meno favoritismi di ora.
@ GUGLIELMO:
Sarebbe ora di alzare la voce. Qualcosa si muove, ma non è abbastanza.
@ SAGAMI:
Oh, yeah!
@ GIO:
Giusto: ogni cosa appartiene a tutti, e lui è tutti. In questo senso è Comunista.
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 10:33 |
Caro Mr Tambourine, l’Alitalia è un ala che non può volare più dato che ci sono i cacciatori come Berlusconi che la vogliono solo come trofeo nella sala delle caccia come la libertà nei telegiornali, la tolleranza per gli emigrati, la sicurezza( vera) delle strade, la gioia di essere Italiani perchè così convince e costringe a votare per lui ( per inciso io sono orgogliosa di esser italiana, terrona, pensante, polemica e non berlusconiana, ancora comunista e con gli occhi azzurri) .
I sindacati: sono serviti e servono , ma devono cambiare la testa e non pensare al loro portafoglio e la loro fair play bipartisan
Io tuo blog mi piace , mi piace il tuo ritmo, lo scambio di link è approvato, e stamattina lo metto a casa mia.
Buon mercoledì ( che ti auguro da leoni)
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 10:39 |
berlusconi ha provato a fare un piacere ai suoi amichetti imprenditori e allo stesso tempo di screditare agli occhi dell’opinione pubblica i sindacati.
Due piccioni con una fava.
Una volta sputtanati i sindacati metterà mano ai contratti collettivi e allora ne vedremo delle belle in nome della “Dea produttività”
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 10:39 |
[...] post rapidissimo per dirvi che il mio post Caso Alitalia, Berlusconi è Comunista! è nella scaletta del programma Post-It di C6 TV. Se la tecnologia lo permetterà, interverrò [...]
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 10:40 |
Concordo al 100% Però purtroppo anche certi comunisti delusi hanno votato lui o la Lega e hanno permesso ciò
(
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 12:00 |
@ LUCE:
Come non darti ragione? Purtroppo, nella politica di oggi, l’apparenza è tutto.
@ RICKY:
Il piano di rinascita democratica della P2, no? Meno potere ai sindacati, influenza sulla stampa. Grazie, Silvio Licio Berlusconi Gelli.
@ LUIGINA:
Il dramma è proprio questo. Ai Comunisti di oggi, così borghesi, comodi e poltronistici, la gente non crede più. Gli operai ora votano Lega, e il paradosso è che hanno ragione, forse. In che mondo viviamo?
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 15:06 |
Sei troppo di parte. La tua partigiaeria ti acceca e ti fa terminare dove la maggior parte delle persone di sinistra che conosco si arenano: l’antiberlusconismo tout court, o una forma di antagonismo rivolta in ogni caso verso qualcuno…sempre qualcuno a cui contrapporsi.
La realtà è che la sx italiana è la pearte del “non fare”, se non si fa non si sbaglia e così via…
Questo non giova a nessuno, anzi, giova proprio al partito, che dividendo et imperando lascia tutto come gli fa comodo che sia.
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 15:11 |
Ma meno male che esiste la partigianeria, Teo.
Pensa che dramma, se nessuno si schierasse da una parte precisa.
La tua critica è qualcosa di veramente asettico, dici che la mia opinione non vale semplicemente perché è contro Berlusconi, ma non mi rispondi su un solo punto di ciò che ho detto.
Questa è partigianeria, amico mio.
Io, le mie idee le ho proposte, e anche i miei perché.
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 18:10 |
Ciao Mr Tambourrine,
bel post che hai scritto io però ho l’impressione che di questa faccenda Alitalia, come tutte le cose che accodono in questo Paese,se ne dà troppa importanza ci sono cose molto più gravi da dire in Italia e che come al solito pur di sviare qualsiasi
argomentazione seria si parla di Alitaliia da mesi,ma che fallisse pure!!!chi se ne frega,un pilota dell’alitalia si e no se lavora una volta al mese per una barca di soldi, viaggia con l’Alitalia solo i manager delle grandi industrie, a cosa serve l’Alitalia a portare a passeggio i ministri e quelli che hanno i soldi.Basta non se ne può più!!!!
I sindacati altra categoria di fannulloni che non hanno mai lavorato e hanno scelto di fare il sindacalista per non stare in ufficio.
Del resto i meedia e i giornali sono tutti sostenuti economicamente dallo Stato quindi si dice solo quello che gli viene imposto dai governi che siano di destra o di sinistra che poi è la stessa medesima cosa.In qualità del fatto che non esiste più nè la sinistra nè la destra ma tutti sono burattini di un sistema molto più in alto che ha una schema ben preciso di distruzione e disinformazione perchè si ha bisogno di tenere la massa nell’ignoranza.
A presto
Mercoledì 24 Settembre 2008 alle 18:43 |
Ciao Cieloblu,
Io sono uno dei più accaniti sostenitori della teoria in Italia ci sono cose più urgenti, e sono solo in parte d’accordo con te.
Parto da una premessa: io credo che la situazione più urgente in Italia siano i nostri conti economici disastrati. Per questo, qualsiasi cosa deve venire dopo. Quando gli Italiani si concentrano (o meglio, si fanno concentrare) sull’emergenza Rom fanno qualcosa di sbagliato, perché quella non è una priorità. Può essere un problema, d’accordo, ma non è la priorità.
Quando si parla di Alitalia, questo argomento è strettamente correlato alla situazione economica, perché con la cessione della compagnia si perderebbe una valanga di soldi derivanti dall’uso delle tratte. Quindi, comunque questa è una priorità.
Detto ciò, però, devo specificare che sono d’accordo con te sul che fallisse pure, Alitalia!, ma non perché non è una cosa importante, ma proprio perché lo è: gli Italiani devono capire che andando avanti a gestire le cose come facciamo noi si fallisce, e per questo è necessario un forte shock economico quale sarebbe il fallimento della compagnia di bandiera.
Un saluto!
Domenica 28 Settembre 2008 alle 13:55 |
la frase “mettiamoci d’accordo perché i lavoratori siano penalizzati il meno possibile, ma in quanti soldi tu, imprenditore, devi dare a me, sindacalista, perché io ti permetta di licenziare i lavoratori che vuoi licenziare.” è la mia….
cmq anche lufthansa che è la compagnia di bandiera tedesca, tedesca non è… perchè l’azionista di maggioranza (15%) è la Barkley Inglese, e per il (10%) è francese…
è ovvio che una società aerea europea non può essere nazionale, perchè sono mulktinazionali, public company, cove l’azionariato è completamente frammentato
Domenica 28 Settembre 2008 alle 21:54 |
Non credo ci siano frasi che posso essere definite “proprietà di qualcuno”.
Ma, nel caso, mi prenoto per “Forza Roma”!
Martedì 30 Settembre 2008 alle 11:24 |
tutti k si lamentano..intanto però ce lo ritroviamo presidente del consiglio! come è possibile sta storia????
avrà compraTO i voti ^^
Martedì 30 Settembre 2008 alle 17:27 |
Ricordo la sfuriata di un vicino di casa durante le elezioni 2006.
Porca troia!, ma dove cazzo sta tutta ’sta gente che vota Berlusconi?
Io non ne conosco manco uno, venite fuori!
Martedì 30 Settembre 2008 alle 18:00 |
[...] collassano a causa di comportamenti dissennati e completamente spregiudicati. Il concetto di un “comucapitalismo”, dove si avalla l’idea che “quello che è mio è mio, e quello degli altri è a [...]
Mercoledì 1 Ottobre 2008 alle 11:32 |
[...] Cos’è Alitalia? (forse sei rimasto un po’ indietro) [...]