Il Televideo è l’evoluzione tecnologica che meglio si è inserita nella timeline del progresso.
Può essere considerato il vero ponte tra la rigidità dell’offerta dell’informazione televisiva e l’interattività di quella informatica: ti fornisce un accettabile ventaglio di scelte, e tra queste ti puoi muovere con discreta libertà, come un aspirante Indiana Jones alle prese con l’esplorazione della Basilica di San Paolo fuori le mura.
Non è quando lo dico io come la tivvù, ma neanche quando lo dici tu come il web.
Quando ha fatto il suo roboante ingresso nel mercato, il concetto di televisione è cambiato di botto, tant’è che, per un certo periodo, i televisori si distinguevano tra quelli che ciavevano il Televideo e quelli che non ciavevano il Televideo.
Uno spartiacque fenomenale, roba che la dicotomia destra-sinistra je faceva ‘na pippa.
Io da piccolo lo guardavo, il Televideo, con i suoi colori sgargianti e puntuali, e mi meravigliavo.
Perché non era solo Prima (103), Politica (120), Dall’Italia (140), Dall’estero (150), Calcio (201) e Brevi calcio (229).
Non era solo quelle pagine il cui numero ricordavi a memoria, e che ricorderai per sempre (Classifica della serie A: 203), era un’infinità di altre cose che la gente, ormai, non rammenta più.
C’erano pure i giochi, sul Televideo.
C’era l’oroscopo.
C’erano le previsioni del tempo.
C’era la programmazione dei cinema, cazzo!, e quante volte, io, ho deciso che film andare a vedere consultando il Televideo.
E poi, insomma, vuoi mettere?, il brivido di attendere l’aggiornamento delle pagine, quello di aspettare che si completasse il giro dei numeri, prima di giungere alla notizia desiderata.
Da cento a settecentoequalcosa, e poi – sorpresa! – lo ampliarono fino a ottocentoequalcosa, e tutti quei buchi in mezzo che ti chiedevi chissà quando li riempiranno, e chissà che notizie ci metteranno.
E ancora, ti domandavi chissà che faranno, quando non avranno più pagine a disposizione, che si inventeranno?, e sobbalzavi quando, per errori di ricezione del segnale, i numeri in alto a sinistra si incasinavano e magari uscivano fuori quattro cifre, e ti dicevi eccolo!, hanno finito lo spazio e l’hanno ampliato, inizia la nuova frontiera del Televideo e io ne sono testimone e taglianastri.
I titoli e gli articoli estremamente sintetici: ricordo quando un mio amico venne da me quest’estate e mi disse aho’, il Milan non cerca più Ronaldinho, adesso sta per prendere ’sto Dinho, ma chi è?, e io, compassionevole, guarda che Dinho sta per Ronaldinho, è un’abbreviazione che usa Televideo perché altrimenti non j’entrano i titoli, e mi sentivo orgoglioso, orgoglioso di far parte della ristretta cerchia di privilegiati che conoscono alla grande il Televideo e i suoi schemi, come quelli di un amico di sempre.
Mi piace pensare che il soprannome Dinho l’abbia creato lui, il Televideo, ecco.
Un tempo era quello il progresso, era quello il futuro, poi venne Internet, le chat, i social networks, e per un secondo, magari, qualcuno ha pensato che sarebbe morto là, il Televideo, soffocato da una concorrenza imbattibile.
Invece, per la programmazione serale continuo a consultarlo, e lo faccio anche per il calcio (per questo, e solo per questo, ogni tanto guardo anche Mediavideo, che però resta un gradino sotto, in quanto lurida e scorretta imitazione – malgrado abbia creato Il giornale del calcio, che è stata la più grande invenzione della storia dopo la macchina a vapore), per la politica.
Quasi a dire fammi sentire, di questa cosa, che ne pensa er Televideo, un novello opinionista politico de noantri.
Come un sapiente e vetusto imprenditore, il Televideo ha saputo ritagliare e conservare un proprio spazio, una propria ragion d’essere, un proprio perché.
E allora, onore al Televideo, che almeno lui è riuscito a trovarselo, un perché.

Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 13:58 |
anche mio padre usa spesso il televideo per essere aggiornato(non usa internet). io lo consulto essenzialmente per sapere cosa c’è in tv la sera. comunque originale post, che al giorno d oggi si faccia un post sul televideo è assai curioso, e me ne rallegro
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 13:59 |
te voto pure su ok notizie va!
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 14:03 |
[...] Articolo di Mr.Tambourine. Leggi l’articolo intero. [...]
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 14:12 |
Io sono una che è affezionata al televideo ( un pò meno a mediavideo che comunque consulto) e sai, mi semnbra di avere sempre compagnia, come se dietro quelle scritte colorate ci sia chi, senza tropo interpretazioni, ti dice un fatto così com è: senza manipolazioni, ma la sola cronaca del fatto.
E sai che ti dico, hai detto una grande cosa alla fine che almeno lui un perchè esiste ce l’ha; io non ho ancora capito una mazza del perchè si campa ’sta vita infame!!
ti abbraccio
ps: peccato che nn sono di Roma, sarei venuta volentieri ad ascoltarti e conoscerti attraverso la tua musica, ma chissà, magari un giorno…
buona settimana
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 14:46 |
Da fruitore maniacale di media sportivi, calcistici in particolare, penso di poter darti la conferma del fatto che sia stato proprio Mediavideo – nell’estate 2007 – ad attribuire il sopranome Dinho all’asso brasiliano.
Personalmente disprezzai Mediavideo quando nella stagione della strameritata serie B non fece slittare la Juventus nella dovuta pg. di fondo (vedi 261), che da sempre spetta alle squadre della seconda divisione.
Inoltre tengo a precisare che fu Televideo a copiare alla versione Mediaset il giornale del calcio.
Infine, chiedo agli utenti se sono a conoscenza del motivo per il quale lo stesso Mediavideo, nel trascrivere le formazioni della domenica con i relativi voti, colloca i giocatori, all’interno del proprio ruolo, in ordine alfabetico, creando forte confusione nel capire la formazione base.
Tutto questo per la precisione.
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 15:00 |
eh, da ragazzo lo si “imitava” facendo programmini stupidi per il commodore 64…
peccato non ci sia la gnocca
un abbraccio
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 15:18 |
io sono ancora oggi (nell’era web) un suo fan accanito: la pag 101 per me resta l’aggiornamento più veloce ed accessibile al mondo in tempo reale..
po ho cominciato ad apprezzare anche la pag 777 da quando mio padre ci sente di meno, così evito di avere in casa l’audio tv a 1000 e lui segue meglio i film…
Ciao
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 15:26 |
brevi altri sport era la mia pagina preferita, ma anche il meteo spaccava.
E io avevo una tv così figa che non dovevo attendere il giro dei numeretti, se ero in 505 a vedermi i programmi rai per andare in mediaset avevo un tasto che mi switchava le facciate. Favoloso.
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 15:43 |
E gli altri sport, a pagina 230? Un tempo almeno era così, ora sono slittati a 260, mi pare. Comunque anche il televideo è stato colpito dal tempo, dal progresso, o meglio, dall’accanimento pubblicitario. Ora, per vedere la classifica della serie A a pagina 203, devi fare i conti con una pubblicità che ad intermittenza occupa l’intera schermata, togliendoci la classifica. E’ così irritante questo andirivieni intermittente tra la schermata e la pubblicità che dopo pochi secondi mi stufo e lascio perdere. Povero televideo e, come sempre, dannata pubblicità. Che sia questo, in fin dei conti, il male assoluto di questo secolo…?
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 16:27 |
Ciclo…
mi spiace ma io lo uso solo per controllare l’ora se non ho l’orologio.
Non mi piace proprio ma un’ode al televideo mi piace, mi congratulo solo per l’idea, quasi mi convincevi.
Con simpatia.
Dario
ITALY ITALIA
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 16:31 |
una rinnovatina potrebbero dargliela, sopratutto per la lentezza ;P
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 17:20 |
Sono d’accordo con gio il televideo sicuramente è stata una grande invenzione ma ha bisogno di una rinnovata sia per la grafica che per la lentezza.
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 17:45 |
@ RIGITANS’:
Grazie! Ah, ho saputo della tua candidatura per la redazione di Kilombo…
@ LUCE:
È stra-vero, il Televideo fa compagnia. A volte, quando guardo la televisione (quindi raramente) ne sento molto l’assenza.
Il concerto è andato benone!
@ MASSIMO ALFREDO GIUSEPPE MARIA:
Allora è vero che Dinho l’ha inventato Televideo!
Che ficata, riescono addirittura a coniare un soprannome per il calciatore più famoso del mondo (o quasi – di certo il più sorridente).
Anche io rosicai come un mandrillo slavo quando la Gliuve non fu spostata in basso, posto che meritava. Televideo, invece, mi pare che lo fece, ma resta il fatto che il Giornale del Calcio di Mediavideo è migliore.
Quello della Rai è più standardizzato, prevedibile, ripetitivo. Quello di Mediaset è più cazzone, gossipparo, come piace a noantri.
Anche io mi sono sempre chiesto perché mettessero i voti in ordine alfabetico. Più in generale, invece, mi sono sempre chiesto perché mettessero i voti, dato che erano fatti a cazzo di cane da gente che di certo non aveva visto le partite. Quest’anno pare non ci siano – e neanche le probabili formazioni, fatte altrettanto a cazzo di cane -, meno male.
@ DIGITO:
Rifare Televideo con il Commodore 64? Cazzo, ma eri un genio!
@ FABIO R:
Io ho sempre preferito la 103: ordine e disciplina, no?
@ PREFE:

Nooo! Borghese!!!
Io l’ho sempre invidiato, quel tasto, ce l’aveva mio fratello!
Però va detto che ti sei perso un po’ di romanticismo del Televideo.
@ MATTHEW:
Vero. Da piccolo, quando ero fissato col basket, vedevo sempre la 230, che ora è slittata (c’è l’Atalanta là, adesso).
Hai ragione, la pubblicità nella classifica è terrificante. E poi mi chiedo chi cazzo le dia retta mentre vede la graduatoria.
@ DARIO ITALY:
Per controllare l’ora, già. Soprattutto perché è una vita che non uso l’orologio.
@ GIO, GIOVANNI GRECO:
Ma no! Sarebbe come mettere l’HD all’Amiga 2000!
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 17:51 |
Ancora oggi lo considero utilissimo il televideo anche se ormai il web con l’infinità di mezzi di informazione ha preso il sopravvento.
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 18:29 |
Sai che questo post m’è piaciuto davvero un sacco?
E anche le pagine televideo che hai citato erano (e sono ancora oggi) le più scelte dal sottoscritto. Con l’aggiunta di una sbirciatina alle 260, 505 e 514!
Internet effettivamente la sua concorrenza l’ha creata eccome… però quel romanticismo del televideo non si batte!
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 19:40 |
A finne anni ‘80 e inizio ‘90 lo fondevo, poi progressivamente l’ho abbandonato fino a dimenticarmelo dai primi anni del 2000, ossia dall’avvento di internet.
Nel passare degli anni c’è una cosa che ho trovato intollerante, la mediasetizzazione del televideo, ossia mega pubblicità che oscurano la home page (o come cazzo si chiama pagina 100), come la tv generalista è morto, ma chi non utilizza internet o non ha i mezzi per alternative, continua a leggerlo…
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 19:41 |
il televideo vive e lotta insieme a noi!
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 19:57 |
Io odio il televideo, come la televisione!
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 21:13 |
Io il televideo non lo uso mai…. preferisco cercare lo nitizie col pc!!
Si si pc dipendente ahaha!!!!
Lunedì 6 Ottobre 2008 alle 23:30 |
Anche io lo consulto per il palinsesto serale dei canali. Un tempo era l’amico per le notizie di calcio e di motomondiale nonchè dell’oroscopo. Ora la sua utilità , almeno per quanto mi riguarda, si limita per i programmi televisivi. Però mai cancellare il televideo! E poi, che dire di tutte le volte in cui sono rimasta basita quando cercavo una pagina e i numeri che pian piano si avvicinavano al numero scelto poi lo sorpassavano? haha Grande televideo. La volta dopo funzionava sempre.
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 1:33 |
Vero.Però ti ci piazzano quelle pubblicità fra una pagina e l’altra…che 2 palle :-O
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 11:08 |
@ TIZIANO:
Il Televideo, la nuova frontiera della libertà d’informazione (oh, yeah).
@ ALEX:
Il problema sostanziale del Televideo, la sua unica mancanza, è che non ha il porno.
@ IL RUSSO:
È vero, anche il Televideo ha subito il fascino della pubblicità. Io, però, continuo a consultarlo anche avendo Internet. Il bello è che, per la necessaria stringatezza delle notizie, tende ad essere molto obiettivo.
@ DAVIDE:
Il Televideo, Che Guevara del 2000!
@ VIANDANTE:
Non dovresti!, il Televideo non è la televisione, è qualcosa di infinitamente superiore, perché manca dell’aspetto umano.
@ DESY:
Se poi sono le notizie che pubblichi tu… dovresti abbonarti al feed rss dellla pagina 140!
@ CLAU89:
Oddio, è verissimo, nell’articolo me lo sono scordato! Invece che nervi quando i numeri viaggiano tutti scombinati e non beccano mai la pagina che cerchi… la nuova frontiera del terno al lorro.
@ 3MY78:
Pure tre, in verità.
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 11:13 |
Anche per me televideo va ancora bene. Mi rilassa legegre le notizie sul televisore anziché sullo sc hermo del computer. Forse perché sono più sintetiche o forse perché per una volta mi allontano dal pc.
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 12:02 |
Grande invenzione il Televideo e cmq resta molto pratica anche ora! Se non hai tempo e voglia di accendere il computer, se non vuoi pigiare il tastino verde di sky basta fare 203 e vedi la classifica del Genoa bella, fiera e meritata
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 13:25 |
Il televideo nacque negli anni ‘80. Con me, adolescente desiderosa di conoscere il mondo, fu subito “amore”. Oroscopi, giochi, news, curiosita’, meteo, libri e persino ricette! Lo conoscevo come le mie tasche!
All’inizio mi sembra che le pagine si aggiravano sulle 350, ma poi ci fu la “rivoluzione” e ne aumentarono il volume sino alle 900 di oggi. I primi tempi le pagine “a rotazione” non c’erano, poi cominciarono a diffonderle ed allora c’era la “trepidazione” e la conta dei secondi per poter visionare la notizia che piu’ m’interessava.
Sai cosa mi piaceva fare? Seguire i film con i sottotitoli per i non udenti. Lo facevo perche’ mi divertiva vedere la differenza dei dialoghi. Trovavo curioso come nei servizio di sottotitoli riassumessero una frase lunghissima in poche parole, completamente diverse e mi dicevo “quelli mica sono fessi, lo vedranno che parlano molto di piu’ di quanto non abbiano scritto, no???”. E poi, quando suonava il campanello nei film o si sentivano altri suoni, usciva la scritta tra le parentesi (suona il campanello), oppure (suonano alla porta).
Eh. Mi hai fatto tornare indietro nel tempo. Adesso lo uso ancora, ma non c’e’ piu’ l’emozione di una volta: internet ci ha un po’ disillusi con la sua super-grafica, la sua velocita’ e tutto quello che ci si trova.
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 13:29 |
E il televideo dei canali locali? Con la pubblicità alle donnine nude fatta di caratteri neri e rossi? e il videotel, figlio negletto del minitel francese?
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 17:52 |
La mia TV non “ciaveva” il televideo. Per questo ho cominciato a drogarmi di PC…
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 19:07 |
Bè…non lo nascondo…anche io ancora lo consulto, se devo fare una “scarrellata” dei programmi tivù, si lo so c’è su internet ma mi scoccia e non è così precisa e lapidaria in questo, oppure per fare una” veloce veloce” lettura delle ultime notizie…si dai ancora ce l’ha un perchè con la sua sobria, ma efficace grafica, che almeno non ti distrae dal “fatto”.
Martedì 7 Ottobre 2008 alle 19:09 |
ehm…scusa…sono sempre io, ma perchè mi esce sempre sta faccia di mi…a
))), anche l’altra volta ahahaha…
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 9:47 |
Onore un cavolo al televideo. Non lo sopporto proprio!! Perchè devo sorbirmi le pubblicità pure sul televideo che se non sei veloce a bloccare la pagina ti spuntano come funghi! Pago il canone ed almeno sul televideo le pubblicità regresso potrebbero toglierle!
(cmq a parte la mia disquisizione, bel post davvero, come sempre del resto eh!)
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 10:59 |
@ MIO CAPITANO:
Giusto! Stacca il PC, accendi il Televideo!
@ DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA:
Genoa? Cazzo, quest’anno simpatizzo per il Genoa!
Anche se Panucci era in gioco di almeno tre metri…
@ INTRIGANTI PASSIONI:
Accidenti. Grazie del contributo, hai notato tutta una serie di cose che mi erano sfuggite. Bei tempi, quando non c’erano le pagine a rotazione! A me danno troppo ai nervi, finisci di leggere la notizia in dieci secondi e devi aspettarne altri venti per passare alla pagina successiva…
@ IL BARBARICO RE:
Cazzo, non conoscevo il VideoTel… così come non conosco il MiniTel. Ora mi spizzo la voce su WikiPedia.
@ FANNULLONE:
Hai saltato un’importante anello della catena evolutiva.
@ LUANA:
Mi pare di poter concludere che sulla programmazione televisiva è ancora competitivo. Forse perché chiudi il Televideo e hai direttamente la tivù davanti. La faccia la decide WordPress in base al tuo indirizzo mail!
@ CALLIOPE:
È vero, il blocca-pagina. Ormai mi sono specializzato in lettura fulminea, non lo uso più, ma era molto utile, un tempo.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 22:32 |
Io lo guardo tutte le mattine. Se hai poco tempo e vuoi sapere una notizia breve subito è il massimo. Per approfondire no! La lentezza delle pagine è assurda e se mi distraggo devo aspettare tutto il giro. Una tortura.
L’altra sera per sentire le parole di un film, in casa con tanto casino, ho messo pagina 777 e voilà sentivo anzi leggevo tutto.
Ma la vera rivoluzione è il televideo su internet. Velocissimo.
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 0:40 |
E’ vero, non si può approfondire con Televideo.
Ma è bello per questo, ché lascia spazio ad immaginazione ed interpretazione.
…il Televideo su Internet?
Che d’è?
Sabato 25 Ottobre 2008 alle 17:47 |
[...] (25/10/2008) Tenetevi forte, perché un mio amico mi ha ricordato un altro mitico giocattolo di quegli anni, che mi era completamente passato di [...]
Domenica 26 Ottobre 2008 alle 9:42 |
Ma li avete visti quei siti internet che mettono in distribuzione agratis i files con i dati di borsa ? Ebbene sì !! Ancora oggi prendono i dati da televideo …
Lunedì 27 Ottobre 2008 alle 11:15 |
Lo vedi?
Si dice che si va avanti, ma in realtà…
Lunedì 12 Gennaio 2009 alle 15:52 |
oggi il televideo compie 25 anni. Ti ho citato qui:
http://groups.google.it/group/it.media.tv/browse_thread/thread/abb56b19740f85bd?hl=it&q=televideo#1f5fbb22f6da4058
ciao
Lunedì 12 Gennaio 2009 alle 16:38 |
posso consigliare un nuovo servizio di Televideo?
http://www.webtelevideo.com
Io mi trovo meglio, non so voi…
Giovedì 28 Maggio 2009 alle 23:18 |
Il televideo è una religione, e io sono un devoto della prima ora.
Io mi guardavo persino le trasmissioni sperimentali di televideo, ovvero un canale che per qualche ora mandava in onda le pagine di televideo a rotazione continua. In pratica un broadcasting come fosse una partita, con la sottile differenza che se ci mettevi troppo a leggere la notizia, la ricetta del giorno o il tuo oroscopo, non c’era nemmeno il replay. “Scorpione, oggi giornata no per via di un’importante…” e girava la pagina. Andata, così. Ma cazzo dammeli due secondi in più. Eppure fin da allora lo amavo, e tuttora non ho smesso. Perchè? Me lo sono chiesto molte volte. La risposte sono varie. All’inizio sicuramente perché era la prima forma di interattività per una generazione che ne aveva un bisogno latente, che avrebbe sfogato solo molti anni più tardi con Internet. Più avanti però per una ragione diversa: quando posso avere tutto e il contrario di tutto in termini di informzioni, commenti e opinioni, l’unica cosa che veramente mi manca è un’informazione stringata, sintetica, asciutta, tendenzialmente imparziale perché mera cronaca, sempre uguale a se stessa. Ogni tanto darei un Pulitzer ai giornalisti di televideo. Un incidente d’auto? 26 righe da 40 caratteri. La finale di champions? Idem. La morte del Papa? Non si scappa. Sì, ogni tanto qualche concessione alla paginazione multipla ma poco più. Esercizio della sintesi per arrivare al distillato della notizia. Ecco penso che il fascino sia tutto qui.