L’America? Solo guerra e burro di arachidi.
Mr.Tambourine
Molto spesso noi Comunisti siamo accusati di antiamericanismo.
Non mi piace molto questa parola, in verità.
Una rondine non fa primavera, e allo stesso modo gli Stati Uniti non fanno l’America: non è giusto gettare Canadesi, Argentini, Messicani, Cubani & Compagnia Bella nello stesso calderone degli Statiunitensi.
Come dire, allora?
Antistatiunitensismo?
Mah, non funziona.
Vada per antiamericanismo, allora.
Ma sappiate che per Americani intenderò Statiunitensi, d’ora innanzi.
Gli Americani sono come i Dobermann.
Avete presente la leggenda in base alla quale questi cani impazziscono perché il loro cervello cresce più rapidamente della scatola cranica?
Ecco, gli Americani sono esattamente così.
Quando la loro testa è ancora pura (fino all’adolescenza, diciamo), sono le persone più piacevoli del mondo: odiano ogni formalismo, sono easy, festaioli, gai (alcuni di loro anche gay – ma questa è un’altra storia).
Poi subiscono il bombardamento mediatico della loro società, che comincia ad infarcirli di un mucchio di stronzate sulla concorrenza, la competizione, la selezione naturale, la legge del più forte, il pesce grande che mangia quello piccolo e via discorrendo.
Così diventano arrivisti, invidiosi, assetati di potere, egocentrici, autoreferenziali.
Se ci fosse un metodo, vorrei che fosse il mio, cantano gli Afterhours.
Un metodo c’è, ed è il mio, replicano gli Americani.
Man mano che il potere che detengono aumenta, gli Americani impazziscono.
Farneticanti, frenetici, in preda a deliri da onnipotenza e paranoie complottistiche parastatali.
Prendete Obama, per esempio.
Che è un grande, per carità.
Ma con il suo credito agli occhi degli Americani ha iniziato a crescere anche il numero di stronzate che spara.
Quindi, non prendiamoci per il culo, gente.
L’Antiamericanismo non è questione politica, ma genetica.

Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 9:58 |
…più che genetica, direi culturale.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 10:11 |
[...] Articolo di Mr.Tambourine. Leggi l’articolo intero. [...]
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 10:45 |
Mi sarebbero anche indifferenti, se non avessero tanto potere…
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 10:45 |
Antiamericanismo o barbarie « ciclofrenia…
L’Antiamericanismo non è una questione politica.
È una questione genetica.
Gli Americani sono come i Dobermann, ora ve lo dimostro….
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 10:46 |
Diciamo che in parte sono d’accordo. Si’…
Forse l’antiamericanismo non e’ genetico, ma solo questione d’intelligenza, di coscienza. Mi spiego: se io vedo una nazione che si cosparge di fango con le sue mani e sono una persona abbastanza razionale ed intelligente, capiro’ che non bisogna andarci a braccetto per le cose ufficiali ed importanti.
Certo, devo ammettere che nel mio settore dobbiamo ringraziare “gli States” per le grandi migliorie, ma, per il resto, nisba.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 11:11 |
Non pretendere una rivoluzione immediata da Obama, ma son più che sicuro che, in caso di vittoria, il gigante americano sterzerà.
Certo, è come far sterzare il Titanic, ci vuole tempo, ma alla fine girerà.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 11:25 |
Riuscirà a sterzare prima di incocciare un bell’iceberg…? Quesito interessante!
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 11:42 |
E’ vero che bisognerebbe dire antistatunitense, anziché anti-americano, come scrivi tu, comunque siamo ormai abituati da tempo a pensare agli Stati Uniti come all’America, a meno che non venga aggiunto una definizione più specifica, Latina, o Canada ecc..
Se vincesse, come spero, Obama, riuscirebbe a stare al potere abbastanza?
Si integrerebbe o si metterebbe dalla parte dei “Giusti”?
Nell’ultimo caso, la vedo brutta per lui e per tutti coloro che per ora credono in lui.
Ciao buona giornata!
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 12:06 |
E’ esistita un’America (o megli degli USA) che ha saputo dire NO alla guerra in Vietnam. E’ esistita un’America che ha visto avviare il movimento no global a Seattle.
Esistono gli USA dei McCain e degli Obama, che rispecchiano la struttura politica degli USA. Quella per cui le posizioni si avvicinano così tanto, che per distinguersi devono fare a gare a chi dice più cazzate. E noi stiamo inseguendo quel tipo di politica.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 12:53 |
@ ALESSANDRO ARCURI:
Probabilmente.
Ma volevo dare un po’ di tono scientifico alla mia teoria.
@ ALICESU:
Il potere logora chi non ce l’ha.
Lo so bene io, che sono Romanista.
@ INTRIGANTI PASSIONI:
Qual è il tuo settore?
Lavori nel campo della guerra e della colonizzazione economica?
@ PAPE SATAN ALEPPE:
Sì, lo penso anche io.
Ricordo quando, nel corso di una trasmissione televisiva, ammise pubblicamente di aver sniffato cocaina, provocando i perbenisti che fanno ma non dicono.
Geniale.
Yes, I did coke. So what, uh? What?
@ MATTHEW:
No, perché l’iceberg lo costruiscono loro, è un’invenzione del governo.
@ CONVOLVOLO 21:
Io credo che comunque un cambiamento ci sarebbe.
Ma purtroppo ho dei dubbi sul fatto che vinca, per due motivi:
1) Lui e la Clinton si sono tirati tanta merda addosso che credo che ormai molta gente che avrebbe votato per lei non voterà per lui.
2) In America c’è ancora troppa gente che odia i negri.
@ CROCCO 1830:
Credo onestamente che Obama non sia male come lo descrivi.
Magari, la nostra politica di merda facesse nascere uno così.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 13:17 |
In effetti, detta così, quadra…
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 13:20 |
Ma perchè questa merda razzista e xenofoba può stare su Kilombo?!
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 13:53 |
Più che altro è una questione culturale.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 13:54 |
Il peggio e’ che se vince MClein e con lui srah-la-pazza-palin, staremo pure peggio. Anche io ignorerei gli states volentieri, purtropop sono i padroni dell’universo..
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 14:04 |
Gli Americani sono come i doberman,basta guardare la Palin!!!
sXiamo vinca Obama comunque,con quei criminali repubblicani al potere arriveremmo a rimpiangere il criminale Bush…
PS non sn antiamericana,sono anti-coglioni
Purtroppo di coglioni in America ce ne sn troppi al potere.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 14:21 |
fino a qualche anno fa (prima della caduta del muro) ero comunista perché il comunismo suonava alle mie orecchie idealiste come una poesia. dopo la caduta del muro sono ancora comunista. un po’ meno idealista, un po’ meno poetico ma molto più antiamericano. cheppoi “anti” è una parolona… completamente refrattario alla politica economica, sociale e “progressista”, puritana e leccapreti “meid in iuessei”…
Tristissimi…
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 14:30 |
ma fatti furbo
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 14:46 |
molto spesso NOI COMUNISTI siamo accusati di stupidaggini
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 14:48 |
tutto bene quel che finisce bene…
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 14:56 |
hai hai.. mi sa che siamo su fronti diversi, io ho molti amici americani.. di età diverse… e per fortuna non sono come li descrivi tu… a me gli americani stanno simpatici… però in compenso devo essere super sincera… mi sono accorta di essere veramente razzista nei confronti dei tedeschi…. se uno mi dice che è tedesco io parto prevenuta… mi sta sul c…o da subito sebbene magari sia una bravissima persona… ognuno ha i suoi preconcetti…
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 14:58 |
@ CRISTINALAGINA:
Ma come faccio a ricevere consensi su tesi così strampalate?
@ GIO:
Per lo stesso motivo per cui un coglione codardo può commentare sul mio blog!
@ FABRIZIO:
It’s genetica, man, genetica.
@ PUNZY:
Già, ma la storia insegna che ai padroni si disobbedisce.
@ ANTICLERICALE89:
Il bello è che per i Repubblicani non conta il candidato: potrebbero anche candidare l’icona generica di Messenger, tanto la politica è sempre la stessa (merda).
@ DIGITO:
Qualcuno era Comunista perché vedeva la Russia come una promessa
la Cina come una poesia
il Comunismo come il paradiso terrestre
@ MARCO:
Passa a Vodafone.
@ ALFIE:
Un mondo stupido giudica le idee degli altri stupide.
@ LUK75:
Sì, e mogli e buoi dei paesi tuoi.
@ CALENDULA:
Io lavoro a strettissimo contatto con gli Americani, al lavoro da me sono tutti Americani, la mia capa è Americana, i miei colleghi sono Americani, una buona parte dei miei amici è Americana.
Sono bravissime persone, molto meno boriosi di tanti altri: è il potere che dà loro alla testa.
Io ho lo stesso preconcetto che hai tu verso i Tedeschi, ma verso i Milanesi.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 16:49 |
L’antiamericanismo per i più è semplicemente una moda.Ma poi antiamericani de che? Un popolo,300000000000 sfumature,tante altre sfaccettature e mille e mille cose diverse.Che le odiamo tutte a prescindere? Ah naturalmente io sono sia filo americano che filo repubblicano e ringrazio gli USA di esistere:-)
Però notavo: se parli male dell’america uno è un grande pensatore.Se fai altrettanto del medioriente sei un razzista.Perdio questa è cultura sinistrina che ha plagiato le menti da anni e anni di infiltrazione sociale.Per fortuna mi è scivolata via…
Buona giornata;-)
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 17:54 |
Stando sul generale, non so. Voglio dire, forse è il potere che fa a quasi tutti questo brutto effetto…
Molti americani restano come gli adolesecenti da te descritti. Moore per es. Oppure crescono con una mentalità europea (W. Allen ad es), sempre che la nostra mentalità sia poi migliore della loro…
Io non sono antiUSA. Sono anti Bush e contro quella classe americana ipocrita, benpensante ed attaccata al potere a qualunque costo. Ma non tutti gli americani made in USA sono fatti così.
Forse molti, ma non tutti.
E’ come se all’estero ci considerassero tutti Berlusconiani… qualcuno qui si inc…ebbe un pochino no
?
Ecco, non generalizziamo please
Bye Mr.Tambourine ed a presto!
Daniele
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 20:43 |
Si, ma l’italia conta come il due di briscola, gli USA sono la nazione più militarizzata e potente del pianeta. Possono fare il cazzo che vogliono e lo sanno. E spesso lo fanno anche (vedi il caso dell’isola Diego Garcia, nell’Oceano Indiano. Se non sapete cos’è cercatevela su Wikipedia)
Non dico che siano SEMPRE negative le loro azioni. Solo che le volte che scazzano, lo fanno su scala planetaria e le conseguenze ricadono anche su tutti noi.
E’ lo squilibrio, che non va, qui.
Loro possono tutto, mezzo mondo non può un cazzo.
Non va bene. Che siano gli USA è ininfluente. Non va bene questa situazione di disparità così marcata.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 21:40 |
There you go.
I knew there was something wrong, con i milanesi
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 22:08 |
“La fine della Giustizia ed il ritorno prossimo del locale ‘capo bastone’”.
Approfitto di questo cortese spazio, per potere contestare in tutti i modi che la rete ci consente, uno dei peggiori emendamenti, che “castra” deliberatamente il processo civile in danno del cittadino comune.
Infatti, “… il governo è stato recentemente battuto alla Camera su un emendamento del Pd alla manovra economica in materia di giustizia civile. L’emendamento riguarda l’appello nel processo civile, dichiarando non ammissibile il ricorso in Cassazione contro una sentenza di appello che confermi quella di primo grado. Presentato da Donatella Ferranti del Pd, viene giudicato tecnico in ambienti del governo e della maggioranza, perché introdurrebbe un ulteriore filtro rispetto a un dato specifico …” (http://www.pupia.tv/modules.php?name=News&desc=full&file=article&sid=4067);
Spero che nelle file dell’opposizione, qualcuno si possa rendere conto del gravissimo danno fatto ai comuni cittadini, soprattutto noi meridionali, che saremo ridotti che alla fine, per non soccombere davanti ad una notoria (senza generalizzare) “giustizia” locale preorganizzata e quindi non consumarci economicamente ed esistenzialmente, per risolvere i nostri problemi e conflitti, ci rivolgeremo come in passato ai “capi bastone” della zona.
Si è ancora in tempo per tornare indietro, perché si deve pure esprimere il Senato, affinché non ci mettiate attorno al collo di noi persone del SUD, anche questo “laccio mafioso”, in quanto per noi sarebbe veramente la fine e stavolta … “senza Cassazione”.
Mercoledì 8 Ottobre 2008 alle 22:16 |
sempre meglio mogli e buoi dei paesi tuoi…
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 0:15 |
Concordo con te, soprattutto poi sulla citazione (da te voluta?) di Galeano che già più di 30 anni fà invitava nel suo Le vene aperte dell’America Latina, a non confondere America con Stati Uniti.
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 0:48 |
@ 3MY78:
E’ vero, spesso accade quello che dici tu.
Ma un critico intelligente deve saper riconoscere che sia l’America che il Medio Oriente, e anche l’Italia, hanno problemi e aspetti controversi, ed è doveroso sottolinearli.
@ DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA:
In parte sono d’accordo, ma non credo che da parte dei Democratici ci sia tanto di meglio rispetto ai Repubblicani, pur essendo io felice del fenomeno-Obama.
E’ bene non generalizzare, ma è bene divertirsi, no?
@ ALESSANDRO ARCURI:
E poi mi sorprende che si voglia ancora imitare il modello Americano.
@ MR. JONES:
Un Milanese ha sempre qualcosa da nascondere.
@ ADDUSO:
Perché non scriverlo su un blog?
@ LUK75:
E anche Tranquillo è morto inculato, uno dei miei proverbi preferiti.
@ IL RUSSO:
Non conosco Galeano, la citazione non era voluta.
Ora mi informo!
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 0:59 |
“non è giusto gettare Canadesi, Argentini, Messicani, Cubani & Compagnia Bella nello stesso calderone degli Statiunitensi.”…
Ecco, questa parte del post è effettivamente GENIALE
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 11:01 |
più che “con il suo credito agli occhi degli Americani ha iniziato a crescere anche il numero di stronzate che spara.”
sarebbe
“con il numero di stronzate che spara agli occhi degli Americani ha iniziato a crescere anche il suo credito”
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 12:55 |
Non ho mai riposto molta fiducia in passato sul popolo americano. Non mi reputo anti-americano perché, pur considerando valida la massima “ogni popolo ha il governo che si merita”, preferisco rivolgere tutte le mie obiezioni a chi comanda un paese e non al suo popolo.
Poi resta il fatto che negli ultimi decenni di storia, il popolo statunitense non ha dato prova di grande attitudine al cambiamento. Ma una volta tanto mi sono dovuto ricredere: la scelta almeno della parte “democratica” del popolo USA di candidare Presidente un uomo come Obama che di certo poco ha a che fare con la classe politica anche democratica che ha “regnato” finora la dice lunga.
Non so quanto sterzerà Obama qualora dovesse diventare Presidente degli Stati Uniti. Resta il fatto che è stato nominato in virtù delle “rivoluzionarie” proposte che ha fatto: banali per noi, rivoluzionarie per un paese come gli Stati Uniti.
E questo mi ha stupito positivamente non poco.
Se iniziano ad accettare l’idea di avere uno “stato sociale” e il concetto di “redistribuzione della ricchezza” stiamo a cavallo!!
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 14:26 |
Una visione del mondo tutta tua Mr. Tambourine, ma come sempre riesci a stupirmi e farmi sorridere
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 19:33 |
Molto interessante questa teoria. Un saluto
Venerdì 10 Ottobre 2008 alle 22:30 |
Esatto….io non sono proprio comunista, ma l’avversione per gli states ce la ho nel sangue.
Buon w-end, Giorgio.
Sabato 11 Ottobre 2008 alle 11:42 |
Non sono d’accordo. Gli Americani non sono come i doberman, non sviluppano il cervello prima della scatola cranica (secondo la leggenda): loro sin dalla nascita hanno il cervello più grande del cranio…oppure proprio non ce l’hanno. Quelle commedie americane, viste nel modo giusto, possono essere grandi documentari: pensi a quanti soldi gli attori abbiano fatto per una schifezza del genere, pensi a come una società evoluta come la loro si diverta con simili sciocchezze (o forse sono i giapponesi?), capisci come le dinamiche sociali dei ragazzini, e specie la sua gerarchizzazione applicata alla sfera adolescenziale possa veramente impaurire. La cheerleader, il giocatore di football, il dark, il nerd, il secchione, il bullo, lo sfigato…tutti in lotta gli uni contro gli altri. Secondo me nascono malati, sono loro ad essere geneticamente indisposti verso gli altri e verso se stessi.
Per quanto mi riguarda io sono un pò antiamericana (e non intendo solo gli Stati Uniti), come sono un pò antiafricana, antiasiatica, antieuropea e un pò antipatriottica. Forse l’unico che si salva è l’Antartide…
Sabato 11 Ottobre 2008 alle 23:55 |
Guarda non è tanto il popolo sono le lobbies,armi,petrolifere,meccaniche,farmaceutiche che dirigono il loro zimbello Giorgino Bush ed i suoi compagni di teatro come Poulson o la Condoleza…sapevano tutto dei mutui subprime e hanno messo nella merda prima il loro popolo quindi il resto del mondo…gli Stati Uniti è vero tengono l ‘egemonia sul pianeta Terra anche se sono in minoranza assoluta come popoazione…ed intervengono per questo,tipo in Iraq altro che guerra contro il despota o armi chimiche mai trovate,solo per le lobbies:PETROLIO ARMI INFLUENZA POLITICA NELLA ZONA GEOGRAFICA…
del resto negli states si va a scuola con lo zaino e la 38 special….
Domenica 12 Ottobre 2008 alle 7:58 |
Buona domenica, Desy
Domenica 12 Ottobre 2008 alle 11:29 |
Tifo Obama ma come tutti i popoli..credo che gli americani non siano da meno degli italiani..parlano bene ma razzolano male. La voglia di cambiare c’è ma alla resa dei conti, vuoi per opportunismo vuoi per altro..si sceglie sempre la routine del personale.
Vedremo se verrò smentita.
Buona domenica..a presto!!!!!
Domenica 12 Ottobre 2008 alle 22:48 |
Attento a parlar male degli americani, un italiano e un americano, fra 30 anni, non saranno distinguibili.
Dario
ITALY ITALIA
Domenica 12 Ottobre 2008 alle 23:20 |
Chissà come ci vedono a noi… e chissà quante risate si fanno su di noi!!
Obama deve uniformarsi alla massa per una questione di marketing! Io mi auguro fortemente che vinca e che l’America (gli Stati Uniti!!) diventino un posto migliore!
Lunedì 13 Ottobre 2008 alle 14:04 |
Se mi parli degli statunitensi come una questione genetica dovremmo andare a rivederci le teorie sulla razza tanto care agli xenofobi di ogni tempo. Se invece la tua vole essere (come certamente sono convinto che sia) una critica al sistema made in USA, al governo USA, ai complotti e alle cospirazioni dei servizi segreti su tutto ciò che ci viene filtrato da quella maledetta scatola idiota chiamata TV, dalle stronzate sparate sui giornali di Stato e dai poemi idilliaci sponsorizzati dai politici di turno in campagna elettorale allora sono daccordissimo con te. Gli americano in generale e gli statunitensi in particolare sono vittime del loro merdoso e fallimentare sistema capitalistico. Gli USA hanno fallito e la crisi economica mondiale ce lo dimostra….
Lunedì 13 Ottobre 2008 alle 14:26 |
Insomma sono un po’ come gli italiani però un tantino più sicuri di sè…
Io credo che la stupidità sia ormai una pandemia su scala mondiale
Lunedì 13 Ottobre 2008 alle 14:47 |
America, America…. ossia Usa è un continuo business di cui purtroppo facciamo parte…
Lunedì 13 Ottobre 2008 alle 19:38 |
Ciao
Ho spostato il mio blog e ho conservato il tuo link potresti gentilmente aggiornare il mio sul tuo sito. Grazie
Benja
inconfidenza.wordpress.com
Martedì 14 Ottobre 2008 alle 2:03 |
Tu fato fenire me akuolina in bokken: fete ke amerikano krescenten migliora. Gutt!
Martedì 14 Ottobre 2008 alle 14:54 |
Mowgli crebbe in mezzo ai lupi e pensavo come un lupo. Fosse cresciuto negli USA…
Martedì 14 Ottobre 2008 alle 15:20 |
Voelvo solo dirti che mi sto leggendo tutti gli ultimi post, e il tuo blog mi piace molto. Complimenti davvero. (anche se non vado matto per la grafica di wordpress, ma cazzi miei)…
Ciao
Martedì 14 Ottobre 2008 alle 17:21 |
non lo so anche certi Italiani non sono messi tanto bene
Martedì 14 Ottobre 2008 alle 22:40 |
Ciao, mio malgrado qualcosa mi costringe a promuovere una iniziativa contro la Riforma Gelmini che mira a distruggere la scuola pubblica ed a creare migliaia di disoccupati. Troverete da me i link per sottoscrivere una petizione e per inviare una mail al Presidente della Repubblica…
Continuiamo a far “RETE”… Aiutatemi a diffondere il messaggio!!!
A presto
Mercoledì 15 Ottobre 2008 alle 1:48 |
Giobbe Covatta scriveva: “Cristoforo Colombo scoprì l’America e il proverbiale “uovo”, e a giudicare dal risultato, li fece uscire entrambi dallo stesso posto.
Mercoledì 15 Ottobre 2008 alle 3:40 |
L’antiamericanismo è una conseguenza di un atteggiamento sbagliato e arrogante di una nazione nei confronti del mondo intero.
Un saluto!
Luca
Mercoledì 15 Ottobre 2008 alle 12:29 |
Antiamericanismo è come dire detesto certi principi egoistici tipici del capitalismo.
Non per pura opposizione al capitalismo, ma semplicemente perchè sviluppa certe forme di egoismo dannose per l’uomo e la natura.
In questi termini mi ci ritrovo in pieno!
C’è un premio per te sul mio blog, quando ti va di passare
gio
Mercoledì 15 Ottobre 2008 alle 21:19 |
A me non piace essere “anti” preferisco essere sempre “pro” altrimenti si rischia di perdere ciò che c’è di buono!
Mercoledì 15 Ottobre 2008 alle 21:22 |
http://cid-23fcbad4d52c8a89.spaces.live.com/blog/cns!23FCBAD4D52C8A89!2233.entry
vai qui
Mercoledì 15 Ottobre 2008 alle 23:00 |
purtroppo hanno vinto sugli indiani, peccato sarebbero stati bene in riserva…
Giovedì 16 Ottobre 2008 alle 0:43 |
Ed intanto il governo vuole chiudere le scuole sotto i 50 alunni…la “razionalizzazione” che hanno in mente loro, il tutto mentre tappano il buco del comune di Catania senza che la Lega Nord faccia una sola piega.. Mala tempora currunt, ragazzi..
Giovedì 16 Ottobre 2008 alle 12:27 |
Scusate il ritardo nelle risposte e la prolungata assenza da post, ma sono stato a Londra da sabato a ieri!
@ MAXIMILIAN HUNT:
Grazie! Ma, come hai letto, era una (involontaria e inconsapevole) citazione!
@ PREFE:
Onestamente Obama mi sta simpatico.
Bel sillogismo, però.
@ ALEX:
È vero. Il mio antiamericanismo, al di là della provocazione presente in questo post, è diretto più che altro alla politica estera Americana… oddio, stato sociale in America!, che mi fai pensare! A quel punto mancheremmo solo noi.
@ NECLORD:
Come al solito, grazie!
@ MARCO:
A te.
@ GIORGIO:
Ci si sente meglio, ad essere antiamericani.
@ LOU:
Anti-mondo, diciamo.
Come sempre, la tua opinione non è banale.
Ma non mi quadra una cosa: dici di non essere d’accordo con me, ma alla fine dici le stesse cose che dico io, almeno in parte…
Sarà la mia naturale tendenza a darmi ragione?
@ LUCAGEL1:
Che invidia andare a scuola con in tasca una pistola
che scivoli dal fianco e che si infili sotto il banco
nell’ora di intervallo provocare un bel macello
altro che merendine, lì si spara sul bidello
@ DESY:
Seppur in ritardo… a te!
@ CALLIOPE:
Obama è un’occasione che gli Americani non possono permettersi il lusso di perdere.
@ DARIO ITALY:
Finché ci sarà questo anelito di imitazione di società opposte alla nostra, credo proprio che andrà come dici tu.
@ ALBICOCCA85:
È triste, non trovi?, che per vincere si debba esprimere solo ed esclusivamente un certo tipo di idee, non necessariamente le proprie.
@ VINCENZO:
Quello che più mi stupisce è come gli Americani abbiano la faccia tosta di sostenere che quella Comunista sia un’utopia, quando l’utopia più vera e irrealizzabile è la loro, quella del Capitalismo, del libero mercato, della mano invisibile.
@ FANNULLONE:
Sarebbe meglio se riconoscessero di essere stupidi come gli Italiani, consci di esserlo.
@ TIZIANO TESCARO:
Ogni cosa è mercato, negli USA (e getta).
@ IN CONFIDENZA:
Sarà fatto.
@ PADRE JOSEPH:
Ehm… danke?!
@ BRA:
Avrebbe pensato come uno squalo, un fottuto squalo.
@ NIENTE E BASTA:
Grazie di cuore.
@ LE ALI DELLA FARFALLA:
Direi anche che tutti gli Italiani non sono messi bene.
@ PINO AMORUSO:
Tuo malgrado? Tuo Belgrado, direi!
@ ROCKSPOLITIK:
Conoscevo la citazione.
E direi che calza alla perfezione.
@ LUCA VISCJE BRASIL:
È quello che tanta gente cerca di far capire al mondo, e viene bollata ingiustamente di Comunismo.
@ GIO:
Grazie mille del premio, mi riempie di orgoglio.
Passo a trovarti al più presto.
@ LUIGI:
A volte anche essere anti può portare ad essere pro, purché si trovi la forza di proporre alternative.
@ MATT:
Osservazioni giustissime, che ovviamente condivido!
@ SIMONA:
Sì.
Più riserve di Loria alla Roma.
@ ANDREA CAVALETTO:
Se vogliono chiudere le scuole sotto i cinquanta alunni, dovrebbero farlo anche con tali Legionari di Cristo, cui il governo diede 500000 euro di fondi durante l’ultimo governo Berlustronzi.
Sabato 18 Ottobre 2008 alle 16:22 |
Tu dici che gli americani rimbecilliscono con l’età. Io dico che nascono imbecilli.
Che poi, come si suol dire, “cambiando gli ordini degli addendi il risultato non cambia”. Credo che fosse stato questo il punto del mio disaccordo.
Non mi ricordo.
Di che parlava il post?
Sabato 18 Ottobre 2008 alle 21:00 |
Oddio, non lo ricordo neanche io.
C’entrava forse Berlusconi?
Domenica 19 Ottobre 2008 alle 13:15 |
Dici? Lui riesce a entrare dappertutto (se esiste il doppio senso di una frase simile, adesso mi sta sfuggendo)…
Comunque abbiamo una memoria… Tu sei scusato, hai una certa età, ma io sono sempre giuovincella!
Lunedì 20 Ottobre 2008 alle 9:17 |
Quando poi delle fiorettiste imborghesite glielo permettono, allora sì che entrano dappertutto.
Io avrei detto giovinciuella.
O no?
Lunedì 20 Ottobre 2008 alle 10:08 |
[...] da pisciare in testa ad Indiana Jones. Scoprii il Chi vuol essere milionario? americano, anzi, statiunitense. La prima cosa che mi balzò all’occhio fu la semplicità estrema delle domande, ennesima [...]
Lunedì 27 Ottobre 2008 alle 12:37 |
[...] non suona poi così bene. Meglio lasciare l’America agli Americani, [...]
Martedì 2 Dicembre 2008 alle 13:06 |
Boh Clex, per me questi discorsi sono molto superficiali. Non è possibile giudicare un paese grande quanto un continente in base a stereotipi o contesti particolari come quello tuo lavorativo. Per giudicare bisogna prima di tutto vivere in un paese. Noi italiani non siamo di certo tutti come quelli che trovi nelle ambasciate all’estero, per dire. Per non parlare del giudizio basato sui risultati elettorali. Chi ci ha vissuto ti confermerà quasi sicuramente che anzi, gli americani sono un popolo cordialissimo e molto accogliente con gli stranieri, disponibile se hai bisogno di qualche informazione, e via dicendo. Ma anche questo è troppo generale come discorso, visto che probabilmente tra un californiano ed un texano medio ci passa la differenza culturale che c’è tra un milanese ed un napoletano, e le distanze ovviamente amplificano il tutto.
Mercoledì 10 Dicembre 2008 alle 16:42 |
Che post idiota, questo non saprebbe nemmeno indicarla l’America sul mappamondo…