Gli anni

Questo post è sulla più classica, banale e luogocomunica falsariga del come eravamo.
Sarà perché ho appena venticinque anni e me ne sento ottanta, ma oggi voglio fare il nonno che, davanti al fuoco, racconta ai nipotini la storia della sua vita, infarcita di ripetizioni, tra un colpo di tosse ed un ai miei tempi non era così.

Pomeriggio di qualche settimana fa, me ne sto placido a fumare in balcone.
Tra me e il panorama di Poggio del Torrino si frappone il solito immenso parco, scampato per miracolo ai palazzinari senza scrupoli grazie alle proteste di una popolazione che non vuole sentirsi protagonista di Metropolis.
Sotto di me, il prato dove giocavo da bambino.
Ne conosco ogni anfratto, ogni albero, ogni segreto, ogni angolo.
Fu teatro dei miei nascondino, dei miei guardie e ladri, dell’inizio della mia tuttaltrochefolgorante carriera calcistica.

Ad un tratto, come la radio che passa una canzone inaspettata, una voce.
“Me lo lanci?”.
Mi affaccio e vedo un bambino immerso nel verde, con la tipica espressione da non sono stato io.
Dialoga con un altro bambino che sta in casa al primo piano, affacciato al balcone, o perlomeno credo, perché non lo vedo; ma questo gli regala un inaspettato fascino di aleatorietà.

Ah, che bello, pensai.
Che belli i tempi in cui i giocattoli si lanciavano dal balcone e non si inviavano via mail.
Che belli i tempi in cui i bambini, per chiamarsi, non si telefonavano, non si mandavano messaggi, non si facevano uno squillo al cellulare! né, per carità, un trillo su Messenger.
Che belli i tempi in cui le giornate si passavano a giocare a pallone in giardino, e non davanti ad uno schermo Full HD inzaccherato di Playstation Tre.
Che belli i tempi in cui mamma ti chiamava urlando dalla finestra, è pronto Claudio, torna a casa, e io cheppàlle, ché volevo restare ancora un po’.

Resto in silenzio, chiudo gli occhi e assaporo gli avanzi di passato che prendono possesso di me.
“Si è rotto!”.
Ah, sì, ancora, penso, come una mignotta in calore.
I giocattoli che si rompono.
I Big Jim, gli He-Man, gli Skeleton con la loro mobilità limitata e le braccia che si incriccavano, dopo un po’.
Gli Sgorbions che si rovinavano col tempo.
I Playmobil, il minimalismo fatto gioco.
I Lego, le istruzioni che finivi per non seguire mai, e i suoi pezzi che si perdevano sempre.
Il Topolino con la carta ruvida e non patinata.
E ancora, i Transformers, le Micromachines, i Gargoyles, i Cinque Samurai, Ultraman, Voltron, il Crystal Ball (su gentile suggerimento di Beatrice).
Che bello, che esistano ancora bambini che si divertono così.

Poi, la scossa!
“Cosa si è rotto?”.
“Lo schermo”.
Oh.
Mio.
Dio.

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AGGIORNAMENTO (25/10/2008)
Tenetevi forte, perché un mio amico mi ha ricordato un altro mitico giocattolo di quegli anni, che mi era completamente passato di testa, tipo Navas dell’Udinese.
Siete pronti?
Bene.
GLI EXOGINI.

44 Risposte a “Gli anni”

  1. indierocker Dice:

    sei un mito. punto
    PS: e’ vero, hai 25 anni ma ne dimostri 80!!!

  2. alex Dice:

    Stupendo questo post!

  3. Pupottina Dice:

    davvero parli come se avessi 80 anni…
    comunque hai parlato di cose indelebili nella memoria di chiunque….
    i bambini di oggi l’hanno persa la fantasia di inventarsi un gioco perché per loro è tutto materiale…. il telefonino lo utilizzano per chiamare gli amici già a 7 anni e crescendo ne diventano sempre più morbosamente attaccati…

  4. Matthew Dice:

    Abbiamo le stesse età. 25 e 80, intendo. E so di cosa parli. Da bambino abitavo in un condominio e, non so perchè, “non si potevano fare telefonate prima delle 16″. Così quando uscivo prima di quell’ora, per chiamare il mio compagno di giochi (non eravamo comunisti, ci tengo a precisarlo…!) mi toccava fischiare sotto il suo balcone. E se lui era dall’altra parte dell’appartamento, rimanere mezzora a far “fiuuuu! fiuuuuu! fiuuuuu!” era una rottura di coglioni decisamente più grande di una rumorosa, ma unica, telefonata…

  5. Anticlericale89 Dice:

    A me di quando ero piccola mancano i cartoni animati :D

    Lady Oscar,I cavalieri del drago,Papyrus e i misteri del nilo,cantiamo insieme…Uffy,i cartoni che danno oggi sono tutti uguali :*(

    E poi si dai,mancano anche a me i pomeriggi passati a giocare a calcio e a fare a botte con la mia amica per il titolo di “capo”gruppo(si,noi facevamo tipo come i leoni :D )…a calcio vinceva lei a botte io…poi le mattine che non andavi a scuola e restavi a letto oppure andavo in giro col mio nonnino….uffaaaa voglio una macchina del tempo!!!!!

  6. Mr. Jones Dice:

    Bravo.

  7. clau89 Dice:

    pur avendo 19 anni e mezzo ho provato lo stesso senso del “ai miei tempi” …..
    come passa il tempo
    e soprattutto, come cambia in fretta il contesto !!

  8. Mr.Tambourine Dice:

    @ INDIEROCKER:
    Addirittura un mito? Grazie!
    La senilità mi rende affascinante…

    @ ALEX:
    Grazie di cuore!

    @ PUPOTTINA:
    Sembra che nessuno sia più in grado di insegnare ai bambini che, là fuori, c’è un mondo tangibile e non fatto di microchip e onde elettromagnetiche.

    @ MATTHEW:
    Dio mio, che incubo.
    Io, che non so fischiare, mi sarei suicidato a sei anni.

    @ ANTICLERICALE89:
    Se ti serve una macchina del tempo, cerca qui.

    @ MR. JONES:
    Grazie, Mr. Jones.
    Non avendo più la possibilità di vederla, parlo al vento, e spero che raccolga e riporti.

    @ CLAU89:
    Beata te.
    Io, l’età in cui si specificava e mezzo l’ho passata da un pezzo.

  9. clau89 Dice:

    :)

  10. IntrigantiPassioni Dice:

    Quando io ero bambina si credeva ancora alla magia. Tutto quello che luccicava era fatato e tutto cio’ che non richiedeva uno sforzo umano era “inspiegabile” e meraviglioso. I giocattoli erano semplici e appagavano molto piu’ che non quelli odierni. Resistevano anni e superavano generazioni. Erano divertenti e riceverli portava una gioia immensa. Natale era una festa senza eguali e i doni sembravano sempre costare miliardi di lire.
    Ora e’ tutto troppo facile. Si comprano i giochi che si rompono subito o non seguono il bambino con l’avanzare dell’eta’. E’ tutto tecnologico e l’attesa del Natale e’ andata sfumando: si acquista tutto subito, cosi’ il bimbo smette di frignare.
    I giochi di societa’? Acqua passata. Ora dei bei solitari… Dove? Al PC, ovviamente!

  11. cinzia Dice:

    Che bello quando da bambini giocando all’aperto potevamo bucciarci le ginocchia!Oggi i bimbi hanno le ditina atrofizzate a suon di giocare con i videogiochi o col computer!
    Pensa te che io avevo la Barbie di plastica non ancora snodabile! Preistoria…
    Bel post …genuino e nostalgico.Grazie.

  12. calendula Dice:

    apparte che il post è bellissimo e dato che ho 28 anni so bene di cosa parli.. ho rubato tante volte il big jim di mio fratello per farlo fidanzare con la mia barbie… dato che ken non me l’hanno mai voluto comprare… però volevo chiederti.. cosa vuol dire il commento che hai lasciato sul mio blog??. Sarà che mi sono appena strafogata di Viennetta ma non l’ho capito hahahah!!

  13. mio capitano Dice:

    Fortissimo questo tuo post. A ridatece balocchi e soldatini di piombo.

  14. Mr.Tambourine Dice:

    @ CLAU89:
    :-)
    (Devo rispondere ad ogni costo)

    @ INTRIGANTI PASSIONI:
    I’m the baby
    la mia via di comunicazione è il pianto
    I’m the baby
    no, non mi piace la musica drammatica, preferisco il vento
    Ogni cosa che accade mi piace
    di discriminare non ne sono capace
    Vivo nella più totale utilità
    di sbagliare

    @ CINZIA:
    Grazie dei complimenti! Pensa che qui a Roma diciamo sbucciare e non bucciare

    @ CALENDULA:
    Ehm, non so perché ma mi sono sbagliato… volevo dire “il fiore” e ho scritto “il manifesto”… mi preoccupo!

    @ MIO CAPITANO:
    Grazie, Capita’!

  15. acrimonia Dice:

    Post be-lli-zzi-mo! (Sì lo so, ho scazzato a scandire, embe’?)
    Che figo l’He-Man, mi piaceva un zacco con quel suo bel caschettino biondo e i suoi muscolazzi da vero uomo, belli tangibili sotto i tuoi ditini, mica lì in dimensione 3D su uno schermo, tzè!
    Io non voglio sapere a cosa giocano le bimbe adesso invece che con le Barbie, le bambole, o “facciamo che io ero la mamma e tu la bambina”: anzi, voglio pensare che lo facciano ancora.

  16. 3my78 Dice:

    Ti capisco.
    Poi con quell’immagine mi hai fatto andare indietro di oltre 20 anni… io quel he-man ce l’avevo.Se lo colpivi si girava il cilindretto e e schizzava la ferita eheheh
    E già… che belle in i tempi in cui…
    :-D

  17. stefano atzei Dice:

    la puara piu grande x me e’ che la tecnologia soffochi in modo eccessivo i nuovi bambini tanto da fargli perdere la capacita di utilizzare la fantasia…oddio il discorso vale anche per noi ex bambini e futuri uomini …
    proprio qualche giorno fa ho postato qualcosa in merito , non so se hai dato uno sguardo, e mi sono scagliato anche io contro la modernita assassina ..
    pensa che ci sono bambini di 8 9 anni che vanno a scuola, alle elementari , col cellulare…

  18. il Russo Dice:

    Fai parte dell’ultimissima generazione che ha giocato soprattutto (ma non solo, già quando ero piccino io c’era l’intellevision e poi il commodore 64, figurati tu con l’Amiga!) con i giochi manuali.
    Non sai quanto sono sfortunati i bambini d’oggi tutti playstation e carte del potere….

  19. ladyoscar Dice:

    Insommaaaaaa che post! Cosa dovrei dire io che avevo una enciciclopedia dove la voce computer nemmeno esisteva????
    Che bei tempi …. quando si era bambini. In estate alle 9 di mattina già ero in giro con la bici a sfracellarmi tutta altro che sbucciare le ginocchia!!! Per non dire dei pomeriggi passati a tirare con l’arco per far cadere le zucche appese da mio padre sul soffitto del garage!! Mister tamburin sei ancora giovane per pensare ai ricordi devi ancora guardare avanti, c’è tempo c’è tempo.
    Un saluto :-)

  20. cinzia Dice:

    Ahhh Ciclo! an vedi…
    anche dalle mie parti si dice sbucciare!Non prendermi per il cuspide! Sai ora mi sono modernizzata, non gioco più nei giardinetti e rimanendo tanto tempo al PC ho anch’io le ditina atrofizzate!Non me ne fai passare una!

  21. Dario ITALY Dice:

    Lo Skeletron…
    Bel post ma farmi ricordare Skeletron è stato il miglior regalo.
    Auguri.

    Blogger
    ITALY ITALIA

  22. Mr.Tambourine Dice:

    @ ACRIMONIA:
    Ma che bel nickname che hai!
    E poi, ecco, farmi ricordare il facciamo che io ero x e tu eri y (deformazione professionale) è stato veramente precioso.

    @ 3MY78:
    Sì, esatto, ruotava ed appariva la ferita, ho scelto quella foto per questo: all’epoca mi sembra un’incredibile diavoleria tecnologica.

    @ STEFANO ATZEI:
    Ho visto il post che mi avevi segnalato prima, ora cercherò questo.
    Mio figlio avrà il primo cellulare a diciott’anni, come me, qui lo dico e spero di mantenere la promessa.

    @ IL RUSSO:
    Anche ai miei tempi c’erano già Amiga, Amiga 2000! e Commodore 64. Che storia. però ho la fortuna di avere due fratelli molto più grandi, quindi sono cresciuto nella tradizione!
    ;-)

    @ LADY OSCAR:
    E’ vero, c’è tempo. Ma si finisce sempre per rimpiangere ciò che si è vissuto.
    Nascondino, guardie e ladri.
    E niente sigarette!

    @ CINZIA:
    Eheheheh!
    Qui a Ciclofrenia bisogna stare sempre all’erta.
    Mai fidarsi di un batterista, non ricordi?
    ;-)

    @ DARIO ITALY:
    Ma lo sai che ho scoperto proprio oggi – scrivendo questo post – che si scrive Skeleton.
    E’ stato rivoluzionario e urgente.

  23. stefano atzei Dice:

    forse in futuro si metteranno veramente dei “limiti di accesso” alla tecnologia in nome di una crescita sana …

  24. Matthew Dice:

    Abbiamo in comune le età, e pure l’età del primo cellulare…! Anch’io l’ho avuto a 18 anni, ma certo non perchè ne sentissi la mancanza…

  25. Punzy Dice:

    e quando giocavo a nascondino nel cortile con mio fratello, che si stufava di venirmi a cercare e mi lasciava putrefare in un angolo…

  26. Luana Dice:

    …he man pugno di tuono, the animal (la macchinina che aveva gli artigli sulle ruote), e e e e e lui Manglord…ovviamente tutti rubati a mio fratello, visto che ho 34 anni…mi hai fatto tornare indietro indietro nel tempo. Ma Manglord te lo ricordi? Ricordo ancora la faccia delusa di mio fratello, quando un 6 gennaio di tanti anni fa (una volta i regali a casa mia li portava la befana) dovette assistere alla distruzione del suo nuovo giocattolo da parte mia, perchè la pubblicità era stata ingannevole e non era vero che staccandogli un arto poi si poteva riattacare :-/…guarda un pò qui http://www.youtube.com/watch?v=bxDH4GV2Q_g&feature=related…è in inglese, ma il giocattolo è quello.
    Ma tu non si’ picciriddu, come si dice dalle mie parti, per avere già questi (giustissimi) rimpianti? :) .
    Comunque bel post, veramente!

  27. Desy Dice:

    Bel post davvero!!!
    Buona domenica!!!

  28. beatrice Dice:

    E il Crystal ball?

  29. cinzia Dice:

    Ah già il vero batterista! bastone e carota al contempo!
    Ok farò più attenzione.
    Sai che tempo fa ho regalato ad un bimbo dell’asilo una di quelle rumorose batterie giocattolo in miniatura che produce un fastidioso rumore metallico( come quelle dei nostri tempi…molto manuale) Il piccolo batterista ha apprezzato…i genitori un po’ meno!

  30. Giovanni Greco Dice:

    Coplimneti per post…
    Buona domenica!

  31. gamberovivo Dice:

    Ahh, i Topolino… Letti e riletti fino allo sfinimento. Ingialliti, stropicciati, prestati, scrivacciati… Il mio personaggio preferito era Gastone: nelle sue storie si parlava sempre di soldi, trifogli e di cibo (sì, sì, quelle che parlavano di cibo erano le mie preferite)… quasi quasi ci scrivo sopra su un post

    Alessandro

  32. gamberovivo Dice:

    E quasi mi scordavo… Paperino Paperotto!! Cioè Paperino da piccolo, quando viveva con Nonna Papera, che è un personaggio di quelli nuovi (emmh, parlo di 4, 5 anni fa) STUPENDO!!

  33. NGM Dice:

    altri tempi eh!!! purtroppo io faccio parte del periodo di transizione!!! ciao OTTANTENNE!!!

  34. Lou Dice:

    Questo tuo post non fa altro che confermare la mia tesi: hai una certa età.

    P.S.: è vero, è giovinciuella. Ai tuoi tempi si diceva così.
    (Ma quanto sò simpatica!)

  35. Daniele Verzetti, Rockpoeta Dice:

    Anch’io non sono mai stato patito dei videogiochi…. Bel post, con tanta nostaglia cercata di “celare” sotto una ironia molto riuscita ma anch’essa velata di un filo di tristezza,..

  36. lucagel1 Dice:

    Che scriverti ,specchio dei tempi,di questi fottutissimi tempi consumistici “moderni….
    ps:la poesia è mia,l’ho provato sulla mia pelle…come strisciarla sulla carta vetrata…Buona settimana…

  37. convolvolo21 Dice:

    Bel post Mr. Tambourine!
    Mi hai contagiata di “nostalgia”

    Ciao :)

  38. Mr.Tambourine Dice:

    @ STEFANO ATZEI:
    Sei troppo complottista, Grillo ti fa male!
    ;-)

    @ MATTHEW:
    Curiosa questione, mi hai posto. Perché ho avuto il primo cellulare?

    @ PUNZY:
    Dillo a me! I miei 190 centimetri li ho sviluppati accovacciato dietro i cespugli del giardino sotto casa.

    @ LUANA:
    Manglord? Non me lo ricordo, davvero.
    Sono veramente troppo piccolo per avere questi rimpianti e… per ricordare questi giocattoli antichi!
    ;-)

    @ DESY:
    Grazie, anche a te! Saluti sanguinosi.

    @ BEATRICE:
    Con Crystal Ball ci puoi giocare (Crystal Ball!)
    hai tante cose da inventare (Crystal Ball!)

    Ottimo suggerimento, lo aggiungo subito.

    @ CINZIA:
    Fallo crescere, fallo diventare un batterista come si deve, pazzo e geniale al contempo.
    Vedrai che non te ne pentirai.

    @ GIOVANNI GRECO:
    Grazie, a te!

    @ GAMBEROVIVO:
    È rarissimo incontrare persone il cui personaggio Disney preferito è Gastone.
    Io ho sempre avuto un debole per Paperino, ma al limite Paperoga, il fattone della Disney!
    Paperino Paperotto, per me, è troppo nuovo. Devo mantenere un po’ di boria, per carità.

    @ NGM:
    Periodo di transizione? Vuol dire prima o dopo?

    @ LOU:
    Eh sì, ho una certa età, in Toscana si direbbe che sono anti’o?

    @ DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA:
    Grazie! Lo sai che amo restare tra il serio e il faceto…

    @ LUCAGEL1:
    Be’, allora vivissimi complimenti rinnovati.

    @ CONVOLVOLO21:
    Ormai è una regola: i miei post che piacciono di più sono proprio quelli che mi convincono di meno!

  39. digito Dice:

    non ho parole. un applauso e basta. basta?

    un abbraccio a te e a roma

  40. Mr.Tambourine Dice:

    Certo che basta!
    Dal Beppe Grillo della sfera personale, è un onore!
    ;-)

  41. acrimonia Dice:

    Urca qua siamo andati avanti coi commenti, un successone questo post!
    Io gli exogini non me li ricordo, uhm… Come al solito sarà l’età.
    Grazie, comunque, ma il mio nickname è sempre quello da un anno a questa parte ehhh! :)

  42. Mr.Tambourine Dice:

    Eh lo so, ma mi piace ogni volta di più!

  43. acrimonia Dice:

    Ehm va bene grazie allora :D

  44. Lou Dice:

    Scopro che sei anche poliglotta o poliglotto? Boh, l’influenza parla per me (e lo fa anche meglio di come quando lo faccio io).

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