Wooooooooooooooof… Fruuuuuuuuuuuuuuush… Puff, Pant, Gasp, Gulp!

Mercoledì 21 Febbraio 2007
PREMESSA:
Nel mio piano di studi ci sono quattro esami appartenenti al “Dipartimento di Studi Geoeconomici, linguistici, statistici, storici per l’analisi regionale”: tre di essi (“Organizzazione e pianificazione del territorio”, “Gestione del territorio” e “Trasformazioni territoriali e sviluppo”) sono insegnati dalla professoressa Lidia Scarpelli, l’altro (“Geografia dello sviluppo”) dal preside Attilio Celant. Due di essi li dovevo sostenere per colmare debiti contratti nell’accedere da Roma Tre a La Sapienza, due fanno effettivamente parte delle materie del corso di laurea.
Sono tutti esami molto simili (soprattutto le prime tre), e hanno una cosa in comune: i titolari delle due cattedre non insegnano, verbalizzano e basta. Si servono altresì di una schiera di assistenti (e badate bene, la stessa schiera di assistenti per entrambi i docenti) che metterebbe i brividi alla banda di “Ocean’s eleven”: uomini di mezza età, personaggi che sembrano usciti da “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”, trentacinquenni con i capelli brizzolati ed un riporto clamoroso, pipparoli dichiarati con le occhiaie più scavate di un brufoloso Nerd Statiunitense. Al di là di questo, tutte persone adorabili, gentili e con nessuna voglia di mettere i bastoni tra le ruote agli studenti (vale a dire zero sindrome da onnipotenza tipica della razza).
Dei quattro esami in questione, uno l’ho dato l’altr’anno e gli altri tre in questa sessione, presentandomi a tutti e tre gli appelli (comuni ai due professori perché, come detto, usano gli stessi assistenti), ogni volta per un esame diverso. Il bello è che tutte e quattro le volte – inclusa quella dell’altr’anno, che però non potevano certo ricordare – sono capitato a fare l’esame con gli stessi due assistenti. E’ interessante (almeno lo spero, dato che sto scrivendo in modo logorroico come sempre e magari vi ho già stufati) sapere cos’è successo oggi.
FATTO:
Dato l’abnorme numero di esami che sto dando in questa sessione è normale che ad alcuni di essi dedichi meno attenzione. In particolare mi presento agli esami di recupero debiti (che non mi fanno media per la laurea) con una preparazione veramente approssimativa, e fra questi c’era quello di oggi (“Organizzazione e pianificazione del territorio”), preparando dando una letta al libro ieri dopo cena e rivedendo due o tre concetti nel viaggio di stamattina in metro. Contavo infatti di deviare il discorso sugli argomenti degli altri esami, sui quali ero più preparato.
Devo dire che ho una bella faccia da culo con i professori, che mi fa sembrare sempre più pronto di quanto non sia (mi sbrodolo un po’, va’: uno di essi mi ha anche detto “Lei ha una brillantezza espositiva che le fa guadagnare almeno due o tre punti”). In sede d’esame, insomma, esce uno degli assistenti con cui avevo fatto gli altri tre esami e chiama il mio nome; mi guarda e mi fa “ANCORA LEI?! MA BASTA!!!”, poi sorride e mi fa cenno di entrare (tra l’altro scegliendo me prima di una giovane pulzella – alla quale concedere la precedenza sarebbe stata una galanteria comprensibile).
Mi fa qualche domanda (tante, a dir la verità): ad alcune di esse non avevo proprio idea di come rispondere, dunque comincio ad inventare stronzate, a partorire definizioni imbrobabili (quasi da virgolette, diciamo: completamente strampalate ma lapalissianamente convincenti) e a cogliere nozioni da tutti gli esami che ho fatto finora tranne quello, puntando sul fatto che, come detto, questi assistenti fanno circa dieci tipi di materie diverse a sessione e dunque raramente sanno bene quale sia il programma: stavolta, ahimé, lo sapevano).
Ad un certo punto uno dei due mi dice una frase storica:
“Claudio (sic), noi siamo tanto contenti di averti impartito questa preparazione così polivalente, così piena di risorse e fonti, così interdisciplinare. Sarebbe però il caso, ogni tanto, che tu ci dicessi anche qualcosa di nozionistico su questo esame”.
Impallidisco: mi hanno sgamato! Di solito i professori li frego sempre: l’unico che mi ha sgamato, infatti, mi ha segato. Entro un attimo nel pallone, poi scelgo di essere coerente con l’ammirazione che provo verso questi assistenti così buoni (tre 30 prima di oggi) e privi di complesso: dico la verità: “Sa… questo per me è un esame di recupero debiti e… onestamente con tutti quelli che ho da fare non è che gli abbia dato tutta questa attenzione… (con un tono a metà strada tra George McFly e Adriano Pappalardo).
Lui sorride e dice: “Mi dispiace perché lei è da 30, ma non posso darle più di 28″.
E io: “Ma io non lo voglio il 30!”.
Stretta di mano, sguardi d’intesa e via a verbalizzare: “Se beccamio presto!” (sic).

L’odore di chiuso pertinente al vicinato subsahariano

Lunedì 5 Febbraio 2007
Sto tornando a casa dopo un esame, due ore di sonno sulle spalle – stanchissimo, ho solo voglia di mettermi a letto e recuperare il sonno perduto. Quasi non ci credo che sono arrivato, guardo verso la fine della strada e, miracolo!, un posto libero proprio davanti al cancello di casa! Faccio per entrarvi ma davanti a me si mette una donna sulla trentina, fa “no” con la mano ed indica un camioncino che sta per parcheggiare proprio dove stavo per mettermi io.
Ma vaffanculo!, penso, e senza degnarla di uno sguardo faccio retromarcia e mi metto in un posto un po’ più indietro. Lei mi fa un gesto di scuse, preso da chissà quale forma di filantropia ricambio. Poi raccolgo a fatica le mie cose – a 23 anni mi fa già male il nervo sciatico – e mi avvio verso il cancello, quando la tizia in questione mi si para davanti e attacca a parlare.
“Ciao, scusami ma stiamo facendo i lavori e il camion doveva parcheggiare!”
“Non preoccuparti, non c’è problema”.
Ma vaffanculo, puttana!
“Abiti anche tu in questo condominio?”
“Eh già, scala A”.
Fatti i cazzi tuoi, puttana!
“Sai, mi sono trasferita da tre giorni con mio marito, siamo noi quelli che vi hanno rotto le scatole per mesi con i lavori!”
“Figurati, qualcosa dovevate pur fare”.
Eh già, peccato che gli operai iniziassero a trapanare solo ed esclusivamente nei miei giorni di riposo post-esame, con mie bestemmie mattutine annesse… puttana!
“Che bello vedere qualche giovane, ho visto tutti anziani!”
“Sì, siamo pochi ragazzi, della mia età soltanto tre”
Se volevi un po’ di vita sei capitata nel posto sbagliato… ti risulta che via Domenico Jachino e dintorni siano famosi per la vita notturna, che manco l’Art Cafè? Puttana!
“A che piano abiti?”
“Al secondo, siete proprio sopra di me”
E me ne sono accorto, con quegli operai casinisti e mattinieri… puttana!
“Io comunque sono più grande di te, immagino… ho trentatré anni!”
“Eh, io ventitré, comunque almeno c’è un po’ di vita in più”
Sì, perché ti aspetti che una sera vi chiamerò per andare con la mia combriccola al concerto dei Mutilated Genitals al Traffic? Puttana!
“Va bene, allora ci si vede nei prossimi giorni!”
“Con piacere, buon establishing”
Brava, fai la figura del perfetto vicinato in stile Queens… il cagnolino dove l’hai messo? Non mi vedrai più, e se ti vedrò ti eviterò, a meno che tu non voglia una nuova Erba!
[...]
Ah, dimenticavo…
…PUTTANA!

Spagnuolo

Lunedì 5 Giugno 2006
1) Domani ho l’esame di Spagnolo ed ovviamente non ho studiato niente, dato che lo parlo già. Solo che la professoressa è talmente infame da rendere la prova difficile anche per chi è già a conoscenza della lingua. Un po’ come il governo Berlusconi, che ha rotto le palle e depauperato chi i soldi non ce li aveva già. (Cosa c’entra, direte voi? C’entra, c’entra, Berlusconi c’entra sempre)
2) Dopodomani, invece, ho tale esame noto come “Gestione del territorio”, che neanche la prof sa di che parla (e infatti io devo ancora aprire il libro per la prima volta). Un po’ come il governo Berlusconi, in cui il nano malefico supponeva un diverso cambio lira-euro senza sapere che la sua affermazione non aveva un minimo di senso economico. (Cosa c’entra, direte voi? C’entra, c’entra, Berlusconi c’entra sempre)
CONCLUSIONE: Gli esami potranno anche andarmi male, potrò anche non studiare una mazza, ma chi cazzo se ne frega?, tanto vada come vada la colpa sarà sempre di Berlusconi!

Avviso URGENTE

Giovedì 9 Febbraio 2006
Ho URGENTEMENTE bisogno di una persona che parli il francese.
Mi dovrebbe tradurre una parte del mio esame (sono circa 30 pagine), va benissimo anche un sunto (purché la persona sia in grado di individuare le parti più importanti).
Sono disposto anche a pagare – ma non chiedetemi più di venti euro, PER FAVORE!!!
Contattatemi urgentemente,
Claudio.

Due riflessioni

Martedì 7 Febbraio 2006
Oggi mi sono sovvenute due importanti riflessioni…
RIFLESSIONE N° 1
Quale perverso turbine può attraversare la mente di un professore che struttura il programma di un suo esame nella seguente maniera (suggerendo tra l’altro l’ordine di studio sotto riportato)?
1) La teoria evoluzionistica di Darwin
2) Le teorie dell’evoluzionismo economico (e fin qui ci siamo)
3) Il mito energetico e l’inquinamento
4) L’alienazione del lavoratore dalla terra secondo Marx
5) Il futuro e Internet
6) La probabilità come approccio soggettivo
7) La teoria generale dell’interesse, dell’occupazione e della moneta di Keynes
8) Il ruolo della ragione nelle vicende umane di Simon
RIFLESSIONE N° 2
Quale perverso turbine può attraversare la mente di un presidente di una società di serie A – solo al secondo campionato nella massima divisione – che esonera un allenatore il quale:
1) E’ sesto in classifica con una squadra di giocatori la maggior parte dei quali non ha mai militato in squadre che siano andate oltre il decimo posto
2) Fa un calcio spettacolo battendo il Milan in casa e costringendolo al pareggio fuori
3) Valorizza un giocatore (di sinistra, tra l’altro) fino a farlo diventare CAPOCANNONIERE in una squadra con i requisiti già esposti
4) Ha l’unica pecca, a dire dello stesso presidente, di aver PAREGGIATO una partita in casa con il Messina, peraltro a causa di due rigoricontro RUBATI (uno dei quali assegnato per un fallo commesso oltre un metro e mezzo fuori l’area di rigore).
5) In classifica è davanti a squadre come Sampdoria, Lazio, Udinese e Palermo
6) Ha già raggiunto la quota salvezza
Per poi assumere un altro allenatore (Mazzone) che farà giocare la squadra esattamente all’opposto (tutti in difesa anziché tutti in attacco) fino a portarla ad uno spareggio-salvezza all’ultima giornata (come ha giustamente rilevato Luca)