Anche le donne fanno CiLecca

Giovedì 16 Ottobre 2008

Aveva un disturbo ossessivo-compulsivo nei confronti della fica, dovuto principalmente all’età tardiva in cui aveva perso la verginità.
La sua cubica misantropia avrebbe fatto impallidire i Cripple Bastards: al mondo che gli girava intorno gridava la sua rabbia per il fatto che, immerso in una costellazione di ragazzotti usi al gusto della broda fin dai sedici anni, per la sua prima volta aveva dovuto aspettarne ventisei.

Ricordo ancora il giorno in cui venne da me, gli occhi scivolosi e brillanti come un parquet tirato a cera.
Ho liberato il merluzzo, disse con piacevole eleganza.
Niente di importante, per carità, una sgallettata Inglese adiposa e cellulitica raccattata a Campo de’ Fiori mentre si vomitava anima, Eden, due dei tre segreti di Fatima e qualche Padre Pio con annessi miracoli a basso costo.
Ma era una fica. Voglio dire: grandi labbra, piccole labbra, clitoride, puntoggì e tutto lo stretto indispensabile a farselo mettere nel culo per piacere, e non perché è l’unico orifizio disponibile.

Da quel momento cominciò ad essere ossessionato dalla fica più o meno quanto Morgan lo è per Battiato.
Si approcciava al sesso femminile con interesse, meraviglia, come un bambino si rapporta ad un castello di sabbia in riva al mare; non era disordinato né schizofrenico, bensì lucido e ragionato.
Fu forse la prima persona che conobbi in grado di essere giudicato un vero e proprio teorico della fregna.
Lo vedevo sempre più spesso intento a scopare e scrivere, scopare e formulare teorie, scopare e bere caffè annacquato compilando scomunicabilissime tabelle Excel.
Si sarebbe scopato anche il Papa, se avesse avuto una fica.

Un giorno venne da me, sudato che neanche alla fermata Battistini in ora di punta.

“Fica dura o fica morbida?”.
“…che?”.
“Ti ho chiesto: fica dura o fica morbida?”.
“Che vuol dire?”.
“Indipendentemente dalla massa corporea, certe donne hanno una fica morbida, della consistenza del muschio, che alcuni osano definire accogliente. A me personalmente non piace, mi sembra di ficcare il cazzo in un vasetto di gelatina alle ostriche. La fica, la fica vera, è altra cosa. Quando lei è stesa a pancia su, la pelle dev’essere aderente alle ossa, diomenevoglia che ci sia del molliccio dove devo sbattere il membro. Il cazzo deve strofinare, deve sentire il contatto delle pareti, come se anche noi avessimo un minuscolo clitoride appeso alla cappella. E poi, ingresso stretto, pelo corto o assente, quello che ti lascia i graffi sulla faccia quando te la strofina addosso”.

Rimasi basito, non tanto dall’assurdità della sua teoria, quanto dal fatto che mi aveva convinto in pieno.
Erano anni di lotte studentesche, occupazioni di università, manifestazioni (non)violente, anni in cui il Comunismo andava per la maggiore: non come oggi, quell’oggi in cui la sua condanna non è dettata tanto dall’aberrazione verso un regime liberticida e totalitario, quanto dal proposito di sopprimere l’anelito di una società più egualitaria.
Anni in cui quasi una persona su tre era Comunista, anni in cui anche il femminismo viaggiava a gonfie vele.
Da quel giorno, io, divenni un po’ meno sensibile alle problematiche delle donne.

Perché lui mi aveva aperto la via dell’uguaglianza tra maschio e femmina: non solo il cazzo, non solo la vita, ma anche la fica dev’essere dura.
E la prossima volta c’incazziamo noi se fate cilecca, checcàzzo.

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Dico troppe parolacce (settembre 2008)

Mercoledì 1 Ottobre 2008

Andando avanti con i mesi la selezione si fa più ardua, perché molte delle chiavi di ricerca che hanno dato Ciclofrenia tra i risultati nel mese di settembre sono già state pubblicate in altre puntate.
…ma questo vuol dire che quelle di questo mese sono veramente speciali!
Godetevele tutte, come sempre le migliori sono highlighted.
Ah, e se avete qualche esperienza simile da condividere, sarò ben lieto di leggerla nei commenti.

  • Puttane che scopano con fucili (si inizia alla grande!)
  • Il posto del cazzo (la fica?)
  • Transessuali che si inculano di sborro (…cioè?)
  • Putane che fano seso (idiosincrasia nei confronti delle doppie)
  • Racconti oggetti nel culo
  • Bere la propria sborra (perché sei curioso?)
  • www foto oggetti nel culo a puttane (ti prego, fatti vivo: sei un genio)
  • Puttane dalla testa ai piedi (un marchio, tipo d.o.c. per i vini)
  • Estrarre sborra da uomo (è un complicato processo che può portare via anni, specie considerando l’innumerevole quantità di reperti storici che si trovano durante gli scavi)
  • A quanto sborra Peter North (in km/h?)
  • Perché i calci nei coglioni fanno male (vorrei saperlo anch’io)
  • Due donne che fanno sesso con la merda (ma la merda sarebbe il terzo soggetto di questa improbabile orgia?)
  • Masturbarsi in auto nella figa (cioè? Masturbarsi in un’auto inserita a sua volta in una fica?)
  • Donne altissime vogliono fottere (quelle basse, invece? No?)
  • Video maiale masturbato (guardati allo specchio, è gratis)
  • Culo di sborra (un culo fatto di sborra)
  • Video masturbazioni folli (a testa in giù, appesi al lampadario, ecc.)
  • Donne che si fanno inculare con le mani (”Con le mani inculi… altre donne”)
  • Uomo sborra piede maschile (ho visto gente vomitare sui piedi di altre persone, ma sborrarci mai)
  • Un’oca vestita da prete (?!)
  • Video di ragazze che se la fanno inculare (…cosa?)
  • Come fottere una macchina delle sigarette (rubarla o scoparsela?)
  • I Marlene Kuntz mi fanno cagare (anche a me)
  • Culi con peli biondi anali (magico)
  • Dal culo si sborra (non credo)
  • Ma se si sbora succede qualcosa? (prova, non è pericoloso… poi fammi sapere)
  • Vip mangia sborra (sarebbe un’ottima pubblicità)
  • Porno handicap (non pensavo si potesse giungere a questo)
  • Foto che fanno sborrare (non credo funzioni la foto in sé: ti servirà un aiutino)
  • Come masturbare un uomo tutorial (sempreverde)
  • Video uomo che incula cane maschio
  • Mentre mi incula mi sego (aiuto! Ma che cosa ti seghi?)
  • Come fare per sborrare molto (masturbarsi meno)
  • Come bere la sborra (uno spruzzo di Cointreau, due/tre cubetti di ghiaccio, uno spicchio di lime. Servire con noccioline o pistacchi)
  • Ananas sborra (libere associazioni)
  • Come fare per riprodurre sborra (ci sono molti studi a riguardo)
  • Sborrate alla Italiana (con pomodoro, mozzarella e basilico)
  • Buco bocchino non vedi donna (?)
  • Antonia incula la cugina (mi sa che ti confondi…)
  • Racconti di culi farciti
  • Come fatto lo sborro
  • Come fo se mi piace la sborra (non è un dramma, credimi)
  • Sborra nel calcio video (prova a contattare Cristiano Ronaldo)
  • Imparare a fare la mignotta (dicono sia il mestiere più antico del mondo, non dovrebbe essere difficile)
  • La puttana più alta a Roma (hai provato al Pincio?)
  • Come fare sborrare tanto il cazzo (giusto: far sborrare tanto qualcos’altro è più complesso)
  • Mi masturbo e non sborro perché? (forse non hai ancora sviluppato)
  • Trasformare la Novalgina in cocaina (ovvero: il piccolo chimico… tossico)
  • Piedi in fica (aiuto)
  • Vecchie che puzzano di piscio che scopano (e come fai a sentire la puzza?)
  • YouTube donne che pisciano per strada (che c’è di eccitante?)
  • Video cazzi nella fessa fre fatti inculare (ti sei capito?)
  • Cos’è Alitalia? (forse sei rimasto un po’ indietro)
  • Bere sborra fa bene (sono anni che cerco di convincere le donne di questa cosa)
  • Le donne mi fanno sborrare (anche a me)
  • Donna incula uomo (devi essere un po’ confuso)
  • Inculare una donna che rischi ci sono (che ti rimanga incastrato)
  • La sborra colava sulla barba (modo elegante per descrivere un amplesso omosessuale)
  • Puttana scopa con dieci uomini (e la mado’)
  • Inculare non è come scopare (davvero?)
  • Come piace la sborra (un pizzico di sale e un po’ di rosmarino, vedi sopra, thanks)
  • Donne con culo rotto WikiPedia
  • I trans fanno bocchini migliori? (certo!, perché sanno con cosa hanno a che fare!)
  • Mondo sborra (nuova rubrica del Tg5)
  • Ragazzo si sborra nella propria bocca
  • Sito di mare di sborra (maredisborra.it)
  • Cazzi che fottono altri cazzi (e dove? Nel foro del glande?)

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E spegni quella cazzo di TV (ovvero: esibizionismo al cubo)

Venerdì 26 Settembre 2008

Oddio, sì.
Lo so che avevo promesso di mettere onlain lo spezzone della puntata di Post It in cui mi hanno intervistato telefonicamente.
E lo faccio, per carità.
Però vi premetto che sono ridicolo.
Una voce da idiota, mi mangio le parole, dicounmucchiodicazzate (il PD nell’ultimo governo Prodi!!!), considerate che non ce l’ho neanche fatta a vederlo tutto, tanto mi vergognavo.
Io ve lo metto, eh.

Ma vi giuro che dal vivo non ho questa voce!


Però per par condicio voglio mettere anche dei video in cui appaio un po’ più fico.

Il primo è un servizio delle Iene durante il quale mi hanno intervistato, perché insieme a tanti altri gruppi avevo segnalato una truffa perpetrata da una casa discografica milanese ai danni di più di ottanta band.
Cliccate qui per vedere il video, e sappiate che il coglione con la maglietta dei Tool che risponde alle domande di Viviani sono io.

Il secondo è il video della mia esibizione con gli Starlette nel corso del programma televisivo TOP, andato in onda su Gold TV e Sky 851 (mecojoni!!!).
C’è anche nella pagina Starlette di questo blog, ma tant’è, magari qualcuno non l’ha ancora visto.
A presto gente.
Dopo questa overdose della mia facciaccia, piantatevi una siringa di adrenalina nel cuore.

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Caso Alitalia, Berlusconi è Comunista!

Lunedì 22 Settembre 2008

È sorprendente come il Berlusconismo abbia permeato anche le menti più critiche.
Dopo il fallimento della trattativa del Cai per Alitalia, una delle mie amiche più informate e preparate ha commentato che dramma!, e comunque è tutta colpa dei sindacati!
Dramma?
Sindacati?
Wait a moment, qualcosa non quadra.

I sindacati fanno schifo, d’accordo. Ma non fanno schifo perché ricattano le aziende. Fanno schifo perché, nella maggior parte dei casi, il dialogo con questi non si esaurisce in mettiamoci d’accordo perché i lavoratori siano penalizzati il meno possibile, ma in quanti soldi tu, imprenditore, devi dare a me, sindacalista, perché io ti permetta di licenziare i lavoratori che vuoi licenziare.
In questo senso, è colpa dei sindacati.
Ma quando il Cai si è ritirato dalla trattativa io ho goduto.

Per quale motivo c’è questa assoluta necessità di avere una compagnia di bandiera, che da vent’anni grava sulle spalle dei contribuenti Italiani? Voglio dire, in Svizzera, Spagna, Brasile, Giappone non c’è. La Swissair, tra l’altro, è fallita come dovrebbe fare Alitalia.
Perché in Italia non ci può non essere una compagnia di bandiera? Per questo sedicente orgolio Italiano, secondo il quale è brutto che un’azienda Italiana fallisca, oppure perché, forse, il governo Berlusconi non saprebbe più dove prendere i soldi dopo l’usuale Caporetto dei conti pubblici che accompagna la sua gestione?

Questa gente è abilissima a sciacquarsi la bocca con parole quali liberismo, Stato non interventista e libero mercato. E vorrebbero insegnare a noi Comunisti, che la nostra teoria l’abbiamo creata proprio studiando la loro, cos’è il capitalismo.

Be’, il capitalismo sostiene che se un’impresa è inefficiente,fallisce.
E se un’impresa fallisce, fallisce e ne subentrano altre più efficienti.
È ora che gli Italiani imparino che, con questa mentalità da volemose bbene, con questo tentare sempre e comunque di inculare il prossimo, con questa vergognosa sfilza di benefici e poltrone scaldate, le imprese falliscono.
E gli Italiani meritano il fallimento, meritano l’Argentina, meritano di perdere soldi e competitività sul mercato internazionale, altrimenti non cambieranno mai.

Ma Berlusconi questo non lo accetta. Berlusconi applice l’interventismo statale più spudorato e socialista.
È per questo che dico attenzione!, Berlusconi è Comunista.
E ci sta facendo pagare il retaggio di una cultura che gli appartiene, un retaggio fatto di controllo sociale, censura dell’informazione e mancanza di libertà e competizione.
Italiani, salviamo il nostro paese dal Comunismo Berlusconiano, facciamo fallire Alitalia!

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Qualcuno era Comunista

Lunedì 15 Settembre 2008

Io sono Comunista perché i Comunisti sono come i Marziani.
Qualcuno dice che i Marziani sono un’intelligenza superiore.
Come i Comunisti.
Qualcun altro dice che i Marziani sono dei criminali assassini che distruggeranno il mondo.
Come i Comunisti.
Ma tutti sanno che i Marziani non esistono, che i Marziani sono un’invenzione letteraria, un meraviglioso racconto di fantascienza.
Come il Comunismo.
Ascanio Celestini

Troppi consensi, troppe approvazioni intorno a Ciclofrenia.
Oggi ho voglia di farmi un po’ di nemici.
E allora, via con la provocazione.

Ho sempre duramente condannato la Legge Scelba.
Ebbene sì, la Legge Scelba, quella che condanna l’apologia di Fascismo.
L’ho sempre condannata perché mi sembra un insulto a:

  1. l’intelligenza (o sedicente tale) degli Italiani;
  2. il principio di autodeterminazione dei popoli.

Voglio dire, ci sono una marea di cose condannabili al giorno d’oggi.
La pedofilia, il razzismo, il terrorismo, Vittorio Feltri, l’imperialismo, i cetrioli, la Lazio, il Partito Democratico, il Maurizio Costanzo Show, il Reggae, l’insalata Russa, Keanu Reeves.
Ma non è che per questo si debba fare una legge ad hoc contro ognuno di essi (oddio, forse per l’insalata Russa sì).
Credo che chiunque abbia il diritto di esprimere il proprio pensiero, e chiunque altro di condannarlo senza se e senza ma.

E poi, dai, sarebbe una manna dal cielo per noi Comunisti.
Abolendo la Legge Scelba non dovremmo più sentirci dire perché il Fascismo no e il Comunismo sì? Il Comunismo ha fatto milioni di morti, anche più del Fascismo! Sai quanta gente è crepata nei gulag?
Geniale.
Come se l’errore dal dischetto di De Rossi durante l’Europeo 2008 giustificasse quello di Totti durante la Supercoppa, una sorta di specchio riflesso! per impolverati e corrotti politici ultrasettantenni.
Tanto più che per il Comunismo esiste una distinzione tra ideologia ed applicazione pratica che i Fascisti non hanno la fortuna di avere. A noi Comunisti va benissimo condannare il Socialismo reale, perché tanto lo sappiamo, che il Comunismo vero non era quello là, perché la Rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani… sicuramente.

C’è una cosa che ho sempre odiato degli ex-Comunisti, ed è la loro totale incapacità di convivere con il proprio passato.
La paura nei confronti del “possibile” avvento del Comunismo è l’arma principale di Berlusconi e “compagni”.
E quando i moderati di oggi vengono incalzati sul loro passato nel PCI, questi vanno completamente in pappa, la loro dialettica fallisce in stile Parmalat, riescono solo a farfugliare qualche sillaba, senza far notare una cosa molto semplice.

In Italia c’è ancora tanta gente Comunista. Senza considerare le ultime elezioni, nelle quali Veltroni è riuscito nell’invidiabile impresa di eliminare la sinistra radicale dal paese (regalandoci così il privilegio di poter scegliere tra un partito di destra e uno di destra), nel 2006 i partiti che recavano la falce e il martello nel simbolo (Rifondazione e PdCI) ottennerro l’8.16% dei voti alla Camera ed una percentuale almeno equivalente al Senato (incalcolabile, perché i Comunisti Italiani erano insieme ai Verdi; ad ogni modo, la sola Rifondazione prese il 7.373%).
Ecco, appunto.
In Italia quasi una persona su dieci è Comunista, ed è quindi giusto, è democratico che questa idea venga rappresentata in Parlamento.
E mi duole dirlo, ma questo deve valere anche per i Fascisti.
Nessuno deve vergognarsi di essere stato quello che è stato, nessuno deve vergognarsi di essere quello che è.
Una delle poche fortune che ci sono rimaste è quella di poterla pensare come ci pare e piace.

Oliviero Diliberto rappresentò al meglio questa linea di pensiero nel corso di una vecchia puntata di Ballarò (o era forse Porta a Porta? Poco imPorta, tanto è labile la differenza tra i programmi di approfondimento politico in Italia).
Di fronte ad un Gianni Alemanno indiavolato, che lo incalzava dicendogli ma vergognati, Diliberto!, ché hai cinquant’anni e ancora ti dichiari Comunista!, lui mantenne la proverbiale calma e rispose:

Io sono Comunista e sono orgoglioso di esserlo, il vero dramma sei tu, ché sei Fascista e ti vergogni di dirlo.

Avevo in mente un simbolico silenzio, dopo quest’affermazione, ma non posso non lasciarvi con il video di chi questo pensiero l’ha rappresentato nel modo che più mi piace, con la musica.
Compagni & Camerati, please welcome Giorgio Gaber, performing Qualcuno era Comunista.

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