Dico troppe parolacce/1

Mercoledì 12 Settembre 2007
So che gli aggiornamenti del mio blog sono più irregolari del verbo fare, ma questa cosa la volevo scrivere da tempo, aspettavo solo di avere abbastanza dati a disposizione.
Sono veramente sconvolto dalle vie traverse mediante le quali la gente accede al mio blog. Sono dati che mi fanno dubitare della mia moralità, della mia integrità, del mio essere una persona (presumo) normale.
Diverse persone hanno trovato l’indirizzo del mio blog digitando su Google (badate bene che nella maggior parte dei casi “Scegli la vita” era tra i primi dieci risultati) le seguenti parole (ho dovuto inserire congiunzioni e preposizioni per rendere il tutto più intellegibile, ma il senso era chiaro anche senza):
01) “Farcita di sborra”
02) “Foto di micropeni”
03) “Foto di tette villose”
04) “Puttane a Roma”
05) “Costo di una puttana sulla Colombo”
06) “Bocchini” (così, secco e deciso, ndC)
07) “Masturbazione convulsa”
08) “Fottere” e “Scopare” (due persone che sanno ciò che vogliono, ndC)
09) “Chiappe sode”
10) “Anziane in calore”
11) “Piscio in culo”
Ora, ovviamente Puttana numero cinque ha contribuito non poco ai sovracitati eventi, ma resta il fatto che il mio blog è universalmente considerati, dati alla mano, un ricettacolo di porcherie invereconde (e la cosa mi piace).
Ricordo i primi tempi, quando Live Spaces non ti permetteva di inserire parolacce nel titolo dei post (Il titolo presenta espressioni volgari e offensive), ora mi viene da ridere.
Immagino già i commenti dei politici:
OLIVIERO DILIBERTO: “Delicato è un pazzo, pericoloso per la democrazia”.
SILVIO BERLUSCONI: “Io credo che Delicato abbia fatto del suo blog un uso criminoso, e penso sia dovere di Live Spaces epurarlo dal servizio”.
DANIELE CAPEZZONE: “L’esigenza di libertà che Delicato proclama con i suoi interventi volutamente offensivi segna la necessità, in Italia, di una mentalità laica, liberale, radicale e socialista” (sì, Capezzo’, perdìo, abbiamo capito, sempre così!)
FAUSTO BERTINOTTI: “Riconosco che Delicato manifesti un anelito di libertà che affonda le sue radici in un retaggio culturale, sociale e politico pertinenti a schemi la cui idiosincrasia si può identificare in una latenza di comprensione verso tutto ciò che si manifesta come altro da noi. Va però specificato la violenza onnicomprensiva delle sue illazioni debba essere alienata da un contesto più che mai distante dalla vita politica, la quale deve impegnarsi affinché si avvii un processo di riconciliazione tra entità ormai diametralmente opposte”.
GIANNI ALEMANNO: “Se ci fosse ancora il Duce queste cose non succederebbero, qui tutti lo negano ma è evidente, è necessario un processo di riabilitazione di ciò che di buono il Fascismo ha fatto per l’Italia.

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Come vorrei sentirti

Giovedì 1 Febbraio 2007
E’ vero, Berlusconi ha ragione: non possiamo dargli torto, è stato uno dei primi a fondere la sua vita pubblica con quella privata, a schiaffare le sue vicende personali in prima pagina. I problemi sono due: 1) A noi che cazzo ce ne frega?, e 2) Probabilmente lo faceva solo per deviare l’attenzione dai suoi numerosi problemi legali.
A dire la verità, però, il Nano Malefico ha anche un altro merito: quello cioè di aver abolito il politichese in favore di un linguaggio più comune ed immediato, spesso però penalizzato dalla sostanza dello stesso. In soldoni, diceva cazzate, ma le diceva in maniera comprensibile a tutti (cfr. Aboliremo l’Ici! Daremo una casa a tutti! Tutti saranno più bianchi, ma con il pisello più lungo di 40 cm!).
Mi chiedo a questo punto una cosa: gli uomini della sinistra, da tempo associati al formalismo, al linguaggio tecnico ed ermetico, alle vecchie sedi impolverate del PCI dove si preparavano discorsi ampollosi e tronfi… non dovrebbero anche loro rinnovarsi, magari parlando più chiaramente, così come fa il Berluska?
Ecco, allora, cosa vorrei sentir dire dai politici di sinistra:
Abbiamo fatto una Finanziaria di un Comunismo esorbitante! (Oliviero Diliberto)
Froci, gioite! Da oggi potrete buttarvelo al culo liberamente! In bocca al culo! (Rosy Bindi)
Ah Ruini, porcozzìo, chettestanventà? Fatte meno segheee! (Clemente Mastella)
Lu puliticu ora barla ghiaru. (Antonio Di Pietro, i limiti tecnici ci sono)
I cittadini italiani, per favore, non rompessero i coglioni. N’artro po’ e je liberalizzavo pure er bucio der culo, de più non potevo fa’. E mo’ fateme fa’ ’sta canna! (Pierluigi Bersani… per un po’ ho addirittura pensato che si chiamasse Decreto Bersani).
Laico, socialista, liberale e radicale. (Daniele Capezzone non cambierà mai).
Chi vuole una strategia di uscita dall’Afghanistan rutti o scureggi ORA! (Fausto Bertinotti, magari durante una votazione).

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Uncle Nucleare wants YOU!

Mercoledì 11 Ottobre 2006

Il Nucleare è da paura

SCEGLI IL NUCLEARE

Seguiamo il buon esempio di Iran e Nord Corea, ma anche di Francia, Stati Uniti, Russia e compagnia bella… diamo una scossa a questa società, scegliamo il nucleare!

1900-1950: Ben due guerre mondiali
1950-2000: Un guerra fredda lunga e appassionante
2000-2050: ?!

Cosa racconteremo nei libri di Storia?
Del crollo delle Torri Gemelle, forse?!
Ma stiamo scherzando?
Vogliamo offendere chi, in passato, si è dato tanto da fare perché i futuri studenti avessero qualcosa di fico da studiare (non prendiamoci in giro, i ragazzi si fomentano solo quando studiano le grandi guerre del Novecento)?

Forse 2000 miseri morti possono eguagliare i 40 milioni della seconda guerra mondiale? Non saremo un po’ poveri di avvenimenti? Le Torri Gemelle è un buon inizio, ma bisogna fare di più per dare una scossa a questa storia:

BOMBARDIAMO GLI USA

Non ci ha mai pensato nessuno, ma è una cosa geniale! Scaricando una piccola atomica su Manhattan (o su Los Angeles, dato che New York ha già dato) potremo spazzare via almeno 4-5 milioni di persone in un colpo solo… altro che 2000 morti! Da lì si innescherebbe una reazione a catena che nel giro di pochi giorni renderebbe anche il 21° secolo interessante dal punto di vista storico.

Pensate ai titoli dei giornali:

“PRODI: Annulleremo gli Stati Uniti!”

Diliberto (PdCI): “Finalmente, cazzo! Aspettavo questo momento da una fottuta vita!”

E allora ripeto, sottolineo e confermo: il nucleare è da paura,

SCEGLI IL NUCLEARE!

PROPAGANDA NUCLEAR-SOCIALISTA ITALIANA

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