Dico troppe parolacce (ottobre 2008)

Giovedì 13 Novembre 2008

Mi scuso per la prolungata assenza dalla blogosfera, dovuta principalmente a tre circostanze:

  1. Sto facendo la tesi di laurea;
  2. Sto ultimando il mio primo romanzo;
  3. Sono in mese di pausa dal lavoro, riattaccherò il prossimo mese e dunque sostanzialmente non mi va di fare un kutso.

I miei carissimi pervertiti, però, hanno continuato a darsi da fare e potete leggerne i frutti qui sotto. Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, è vero, ma del resto la rubrica inizia a diventare ripetitiva, no?

  • Bocchini sigarette paura e delirio (libere associazioni)
  • Bere la propria sborra fa male (non so, comunque non proverei)
  • Video uomini che sborrano sugli specchi (la nuova frontiera dell’autoerotismo)
  • Il piacere di fottere (il nuovo capolavoro di Umberto Eco)
  • Bocchini con il culo (forse riuscirebbe a farli Berlusconi)
  • Non dovevi sborrare in figa (ormai è troppo tardi: gravidanze indesiderate?)
  • Enormi oggetti nel culo (cioè? Automobili? Palazzi? Navi?)
  • Come fare per sborrare tardi (scopare alle quattro del mattino)
  • Sono una donna ma sborro come un uomo (allora non sei una donna)
  • Che bello sborrare nella figa (sublime)
  • Mi piace essere scopata dal cane (sono contento per te)
  • Cerco sborra da bere (con ghiaccio o senza?)
  • Voglio il cazzone di Lexington Steele (pure io)
  • Tecniche per sborrare la prima volta (ci vogliono anni di allenamento)
  • Piedi donne seghe.it
  • Cos’è la masturbazione (non pensavo dovessi mai spiegarlo a qualcuno)
  • Sborrare in alto
  • Cerco donne per ficcare il cazzo in fica (secco e coinciso: più chiaro di così…)
  • Video gratis online di colate di sborra (cioè? Dai muri, dalle grondaie, dalle mensole?)
  • Sborro sto per sborrare (e riesci a scrivere al computer, intanto?)
  • Succede qualcosa se si fanno bocchini? (nella maggior parte dei casi, potresti trovare ad avere a che fare con qualcosa di vischioso)
  • Yahoofiga (il nuovo servizio di Yahoo!)
  • Sborrate sporche
  • Figa elegante (con il clitoride in argento)
  • Sapore di sborra (“che hai sulla pelle… che hai sulle labbra…”; calza, in effetti)
  • Dove sborrare (esistono cassonetti differenziati appositi)
  • Più sborra (per tutti… nuovo leit motif elettorale del Silvio nazionale)
  • Puttane che ti danno la fica (credo che la specificazione sia ridondante)
  • Come avete la sborra? (io la compro mensilmente in farmacia)
  • Video a tutta sborra (variazione in tema su a tutta birra?)
  • Inculare una figa (non credo sia logisticamente possibile)
  • Foto = Fregna (dritto al punto)

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Dico troppe parolacce (luglio 2008)

Venerdì 1 Agosto 2008

Ho deciso di creare una rubrica mensile chiamata DICO TROPPE PAROLACCE.
Nella prima puntata della rubrica in questione mi meravigliavo dei termini usati dai visitatori per trovare il mio blog; nella puntata di Luglio 2008 non mi meraviglio più, anzi: mi rendo conto che Ciclofrenia assomiglia sempre più ad un sito porno, ed un bel banner pubblicitario pagato da RedTube sarebbe d’obbligo, a questo punto.
Avverto benpensanti e perbenisti che la rubrica in questione è oscena e volgare come piace a me, quindi possono tranquillamente non leggerla piuttosto che leggerla e poi prendermi a sculacciate.

LUGLIO 2008

  • Le sborrate di Peter North sono normali? (e tu?, tu sei normale?)
  • Fatti scopare (di che risultato sarà mai stato in cerca questo?)
  • Daria puttana (coro da stadio?)
  • Vecchia puttana che si scopa un ragazzo
  • Birra ritardante (geniale)
  • Puttane grasse
  • Come invogliare al sesso anale (un capolavoro)
  • Anziane in calore sesso
  • Ipotrofia dovuta a masturbazione (questo tizio deve avere anche una certa cultura)
  • Madonna addolorata e puttana (che vorrà dire?)
  • Invogliare la donna a fare sesso prodotti (sì, tipo la crema che ti fa arrapare)
  • Le mignotte a piazza Bologna
  • Monster cock finto (spero di sì, altrimenti ad avere il complesso siamo in due)
  • Mignotte sulla Colombo prezziario (cioè, credo, una sorta di matrice con i vari prezzi delle meretrici sulla Colombo, a seconda di bellezza fisica, nazionalità, prestazione, ecc.)
  • Culo giarrettiera (un concetto semplice ed efficace)
  • Accorgersi che è una mignotta (è semplice: dopo il sesso, chiederà il contante)
  • Papa sborrami in bocca (magia dei caratteri Unicode: sarà Papa o papà? In entrambi i casi non mi andrebbe bene: nel migliore dei casi incesto, nel peggiore, chissà?, scomunica)
  • Mignotte sesso (un accostamento sempreverde)
  • Frocio
  • Racconti la prima volta in culo (già, immagino un nonno davanti al camino che, accarezzando i propri nipoti, racconta loro della prima circostanza in cui decise di farsi occludere un orifizio fino ad allora libero come una farfalla)
  • Mi sono fatta inculare (molto piacere di saperlo… o forse è solo l’incipit dei Racconti della prima volta in culo di cu(l)i sopra)
  • Racconti sesso merda or cacca (questo è quello di prima)
  • Ho scopato con mia sorella racconto
  • Sorellina fatti scopare (l’incipit del racconto sovracitato)
  • Alla tipa piace scopare (mi sorprenderebbe il contrario)
  • Racconti calci nei coglioni (cioè? Racconti di gente che ha preso calci là?)
  • Fottere culo (altro concetto abbastanza chiaro)
  • Siti sulle puttane a Roma (plausibilissimi e legalissimi)
  • Farcito di sborra (questo, purtroppo, so perché fa uscire Ciclofrenia come risultato)
  • Bocchini a Berlusconi (ormai è diventata una moda)
  • Da dove nasce la sborra? (non credo ci siano grandi dubbi in proposito)
  • Video di una donna che fa la cacca (vuoi forse le prove della mia teoria?)
  • Diventare Fabio Caressa
  • Signore con delle belle chiappe sode
  • Anni sessanta peli ascelle (meraviglioso: fatti vivo, ti voglio conoscere)

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Dico troppe parolacce/1

Mercoledì 12 Settembre 2007
So che gli aggiornamenti del mio blog sono più irregolari del verbo fare, ma questa cosa la volevo scrivere da tempo, aspettavo solo di avere abbastanza dati a disposizione.
Sono veramente sconvolto dalle vie traverse mediante le quali la gente accede al mio blog. Sono dati che mi fanno dubitare della mia moralità, della mia integrità, del mio essere una persona (presumo) normale.
Diverse persone hanno trovato l’indirizzo del mio blog digitando su Google (badate bene che nella maggior parte dei casi “Scegli la vita” era tra i primi dieci risultati) le seguenti parole (ho dovuto inserire congiunzioni e preposizioni per rendere il tutto più intellegibile, ma il senso era chiaro anche senza):
01) “Farcita di sborra”
02) “Foto di micropeni”
03) “Foto di tette villose”
04) “Puttane a Roma”
05) “Costo di una puttana sulla Colombo”
06) “Bocchini” (così, secco e deciso, ndC)
07) “Masturbazione convulsa”
08) “Fottere” e “Scopare” (due persone che sanno ciò che vogliono, ndC)
09) “Chiappe sode”
10) “Anziane in calore”
11) “Piscio in culo”
Ora, ovviamente Puttana numero cinque ha contribuito non poco ai sovracitati eventi, ma resta il fatto che il mio blog è universalmente considerati, dati alla mano, un ricettacolo di porcherie invereconde (e la cosa mi piace).
Ricordo i primi tempi, quando Live Spaces non ti permetteva di inserire parolacce nel titolo dei post (Il titolo presenta espressioni volgari e offensive), ora mi viene da ridere.
Immagino già i commenti dei politici:
OLIVIERO DILIBERTO: “Delicato è un pazzo, pericoloso per la democrazia”.
SILVIO BERLUSCONI: “Io credo che Delicato abbia fatto del suo blog un uso criminoso, e penso sia dovere di Live Spaces epurarlo dal servizio”.
DANIELE CAPEZZONE: “L’esigenza di libertà che Delicato proclama con i suoi interventi volutamente offensivi segna la necessità, in Italia, di una mentalità laica, liberale, radicale e socialista” (sì, Capezzo’, perdìo, abbiamo capito, sempre così!)
FAUSTO BERTINOTTI: “Riconosco che Delicato manifesti un anelito di libertà che affonda le sue radici in un retaggio culturale, sociale e politico pertinenti a schemi la cui idiosincrasia si può identificare in una latenza di comprensione verso tutto ciò che si manifesta come altro da noi. Va però specificato la violenza onnicomprensiva delle sue illazioni debba essere alienata da un contesto più che mai distante dalla vita politica, la quale deve impegnarsi affinché si avvii un processo di riconciliazione tra entità ormai diametralmente opposte”.
GIANNI ALEMANNO: “Se ci fosse ancora il Duce queste cose non succederebbero, qui tutti lo negano ma è evidente, è necessario un processo di riabilitazione di ciò che di buono il Fascismo ha fatto per l’Italia.

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